La glicemia alta, chiamata anche iperglicemia, è una condizione caratterizzata dalla presenza di livelli elevati di zuccheri nel sangue. In una persona normale, solitamente, la glicemia si alza per l’eccessivo consumo di carboidrati o alcool e, in generale, l’assunzione eccessiva di cibo rispetto all’energia (calorie) che si consuma effettivamente (bilancio energetico). La glicemia alta (compresa l’iperglicemia) può essere asintomatica o manifestarsi con sintomi aspecifici.
Spesso non ci si accorge neanche di averla, per questo il diabete si dice sia una malattia subdola. La glicemia è il valore che indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è uno zucchero semplice, necessario al funzionamento delle nostre cellule. I livelli di glucosio nel sangue vengono regolati da alcuni ormoni, tra cui i più importanti sono l’insulina e il glucagone.
Quando i livelli di glucosio nel sangue salgono, dopo i pasti, il pancreas produce l’insulina. Uno stile di vita sano ed un corretto regime alimentare, contribuiscono a rendere questo meccanismo perfetto e benefico per la nostra salute. Misurare i valori della glicemia è importantissimo, oltre ad essere molto facile. Si può fare benissimo in maniera autonoma, a casa propria, grazie all’utilizzo di un semplice misuratore glicemia.
Quando Misurare la Glicemia?
Sono diversi i sintomi della glicemia alta, con gravità differente a seconda dei livelli raggiunti dal glucosio nel sangue. Basta sottoporsi alla misurazione della glicemia attraverso un semplice prelievo del sangue per conoscerne i valori, che per essere nella norma non devono superare a digiuno i 100 mg/dl. La glicemia alta è associata a un rischio maggiore di diabete di tipo 2, di malattie cardiache, tra cui l’ictus e l’infarto e di alcuni tipi di tumori.
La glicemia alta, chiamata anche iperglicemia, è una condizione caratterizzata dalla presenza di livelli elevati di zuccheri nel sangue. «Tra i fattori di rischio ci sono il sovrappeso, la pressione elevata e il colesterolo alto, ma anche l’avere uno stretto familiare che soffre di diabete 2», dice la nutrizionista Valentina Galiazzo, specialista in biochimica clinica. «I sintomi più comuni della glicemia alta sono un aumento della sete e della fame, la necessità di urinare spesso, il mal di testa, la visione offuscata e l’affaticamento».
Il diabete di tipo I è una malattia autoimmune, in cui le cellule del pancreas non producono insulina. Per sopperire a questa anomalia, è necessario somministrare questo ormone come farmaco. Il diabete di tipo II rappresenta invece la causa principale di iperglicemia. Si tratta di una patologia purtroppo molto diffusa. Oltre ad essere prodotta meno insulina del necessario, in questo caso, anche le cellule non rispondo più in maniera corretta a questo ormone.
A differenza del diabete di tipo I, l’insorgenza del diabete di tipo II è legata ad uno stile di vita errato e ad un regime alimentare sregolato. Se sei affetto da diabete, è fondamentale conoscere gli alimenti che possono influire negativamente sui tuoi livelli di glicemia. Evitare questi cibi può aiutarti a controllare meglio la tua condizione e ridurre il rischio di complicazioni a lungo termine.
Indice Glicemico: Un Parametro Chiave
Negli ultimi decenni, l'attenzione sulla dieta e la salute ha portato alla scoperta di concetti come l'indice glicemico (IG). L’indice glicemico (IG) è una scala che classifica da 0 a 100 la quantità in grammi di carboidrati nei cibi, indicando la velocità con cui essi causano un innalzamento della glicemia. L'indice glicemico è una scala che misura quanto rapidamente un alimento contenente carboidrati aumenta i livelli di glucosio nel sangue rispetto al glucosio puro, che ha un IG di 100.
L’IG è di aiuto per prendere decisioni salutari dal punto di vista alimentare, favorendo una dieta sana. Più è alto l’indice glicemico di un alimento, più rapido è l’aumento dello zucchero nel sangue. Cibi con un indice glicemico alto possono causare picchi di glucosio, seguiti da repentini cali. L’indice glicemico fornisce anche informazioni su come il corpo digerisce i carboidrati, utilizzando un sistema di misura da 0 a 100.
Per la valutazione dell’IG, è stato utilizzato il metodo della somministrazione di alimenti contenenti 50 gr di carboidrati a volontari non diabetici; in un momento successi, è stato loro somministrato del cibo di controllo, come il pane bianco o il glucosio, con lo stesso contenuto di carboidrati.
Alimenti da Evitare o Limitare
Gli alimenti da evitare o comunque dei quali è bene limitare la quantità, perché ad alto indice glicemico, sono quelli contenenti zuccheri aggiunti, semplici e molto raffinati.
- zuccheri
- dolciumi
- pane, pizza e pasta ottenuti da farine molto raffinate
- patate
Particolare attenzione è da prestare anche alla frutta molto zuccherina e ai prodotti derivati.
Ma in caso di glicemia alta quali sono i cibi da evitare e perché?
Cibi Zuccherati
«Quando si ha la glicemia alta non basta eliminare lo zucchero da tavola oppure i dolci, ma è importante limitare il consumo di tutti quegli alimenti che lo contengono in maniera spesso occulta come le bibite e i succhi confezionati, le salse da condimento, i cereali della prima colazione, compresi quelli soffiati e le gallette di riso che sono ad alto indice glicemico, gli snack salati, che favoriscono un innalzamento repentino della glicemia», dice la nutrizionista Valentina Galiazzo.
Attenzione anche al consumo eccessivo di frutta più zuccherina, come l’uva, i fichi, le ciliegie e il mango, ma soprattutto di quella essiccata o sciroppata. «Questi alimenti forniscono importanti quantità di fruttosio, uno zucchero che si trasforma velocemente in glucosio e favorisce l’innalzamento della glicemia».
Alcuni Alimenti Amilacei
«Gli alimenti a base di chicchi o farine raffinate poveri di fibre, ma ricchi di amidi, vengono assimilati velocemente e aumentano i livelli di glicemia. Quindi in caso di glicemia alta è bene limitare il consumo di pasta bianca, di cereali non integrali, tra cui il riso e tutti i loro derivati, compreso il pane e la pizza», dice l’esperta. «Occorre fare attenzione anche al consumo di patate, banane e altri alimenti ricchi di amidi ramificati, che rispetto a quelli presenti nei cereali integrali o nei legumi, vengono digeriti dagli enzimi digestivi in modo più rapido e trasformati velocemente in glucosio».
Prodotti Ricchi di Grassi Saturi
In caso di glicemia alta è importante infine ridurre al minimo il consumo di cibi ricchi di acidi grassi saturi tra cui la carne rossa e quella processata, ad esempio i salumi, le salsicce e gli affettati, e di quelli che contengono grassi trans o idrogenati, ad esempio i prodotti trasformati compresi quelli da forno industriali.
Alimenti a Basso Indice Glicemico da Preferire
Gli alimenti da preferire sono quelli contenenti carboidrati complessi, in quanto sono alimenti a basso indice glicemico. A questi è vivamente consigliato associare cibi ricchi di fibre. Per la frutta, invece, optare per quella a più basso contenuto di zuccheri.
Un trucco per diminuire l’indice glicemico di un alimento, è associarlo in un pasto ad alimenti che contengono fibre, proteine e grassi. Per rispettare le giuste proporzioni, non è necessario gestire tabelle e calcoli complessi.
Oltre alle proporzioni, è fondamentale fare attenzione anche alle quantità da consumare. Queste devono corrispondere a quelle che sono le esigenze energetiche del proprio organismo. Per tutti i piatti è consigliabile un condimento senza eccesso di sale, suggerito invece l’utilizzo di spezie e un cucchiaio di olio EVO.
Questo avviene perché alcuni amminoacidi sono gluconeogenici, ovvero possono venire convertiti in glucosio dal fegato. Inoltre, gli ortaggi sono ricchi di acqua e fibre, e poveri di macronutrienti energetici, e partecipano a diminuire l'IG dei pasti. Andrebbero sempre abbinati ai prodotti ricchi di carboidrati, soprattutto se raffinati, per ridurre l'impatto sulla glicemia.
Per ciò che concerne le fonti di proteine, sono da prediligere sempre le carni magre (pollame, coniglio ecc.) e il pesce (tutto, scegliendo quello magro in caso di dieta ipocalorica). La scelta dei grassi deve prediligere gli insaturi, con attenzione all'apporto di polinsaturi semi-essenziali omega 3 tipo DHA e EPA contenuti tipicamente nei prodotti della pesca. Quelli aggiunti dovrebbero provenire da oli spremuti a freddo, come olio EVO o simili.
La scelta dei "grassi giusti" è fondamentale da abbinara a una dieta focalizzata sulla glicemia, perché riduce gli effetti negativi dell'alterazione metabolica indotta dal'iperglicemia stessa e dalle sue complicanze.
“La terapia dietetica va idealmente definita con un dietista e deve tenere conto di età, tipo di diabete e sua terapia, obiettivi di peso corporeo, consuetudini e preferenze alimentari, disponibilità economiche, svolgimento di attività fisica o sport.
Linee Guida Generali per Abbassare la Glicemia
Detto questo, è evidente che ci sono alcune linee guida valide in modo più ampio e generale.
- tutte le verdure cotte o crude, possibilmente fresche e di stagione;
- vari tipi di frutta (es. mele, arance, ciliegie, prugne, susine);
- cereali o loro derivati (grano, orzo, farro, pasta, riso, ecc.), da consumare a ogni pasto, perché contengono carboidrati complessi e rappresentano una fonte energetica indispensabile all’organismo;
- legumi (fagioli, piselli, ceci, lenticchie, fave, soia, ecc…), che possiedono un basso indice glicemico, contengono carboidrati complessi, proteine vegetali, sono ricchi di fibra e poveri di grassi;
- altri alimenti a basso indice glicemico, come il latte, il latte di soia non zuccherato, lo yogurt, l’orzo, il kamut;
- con moderazione, alcuni alimenti a medio indice glicemico, come pasta, pane d’ orzo, pane di segale, cereali integrali (pane integrale, fette biscottate integrali, cracker integrali o ai cereali di grano, avena, farro, kamut, segale), riso parboiled, riso basmati, pizza, alcuni tipi di frutta (es. ananas, banane, fichi);
- tagli di carne magra (vitello, vitellone, manzo, maiale, cavallo, coniglio, pollo, tacchino, faraona, ecc.), privata del grasso visibile e della pelle;
- prosciutto cotto o crudo, speck (privati del grasso visibile), fesa di tacchino, bresaola;
- tutto il pesce, compreso il pesce azzurro: acciughe, sardine, nasello, merluzzo, dentice, pesce persico, rombo, palombo, seppie e calamari, polpo, trota, sogliola, vitello di mare, tonno fresco, branzino, spigola, orata, triglia, pesce spada, coda di rospo, sgombro, crostacei, ecc..;
- formaggi freschi o stagionati: ricotta, fiocchi di latte, mozzarella, stracchino, belpaese, crescenza, feta, caciotta, taleggio, fontina, camembert, quartirolo, scamorza, parmigiano reggiano, grana padano, groviera, provolone, emmenthal;
- uova alla coque, in camicia, sode, in tegame, frittata alle verdure cotta senza grassi;
Come condimento è da preferire l’olio extra-vergine d’ oliva.
Gestione del Diabete: Dieta ed Equilibrio
Gestire il diabete in modo efficace non significa solo prendere farmaci, ma anche seguire una dieta sana ed equilibrata. Per un diabetico, la chiave per mantenere la glicemia sotto controllo è un menu bilanciato che includa alimenti a basso indice glicemico e ricchi di nutrienti. Se soffri di diabete, è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata per controllare la glicemia e migliorare la qualità della vita.
Una delle risorse più utili per chi soffre di diabete è una tabella degli alimenti per diabetici, che aiuta a fare scelte alimentari consapevoli. Questa tabella suddivide gli alimenti in base al loro indice glicemico e al loro impatto sulla glicemia. Il pesce è una delle fonti migliori di proteine per i diabetici, soprattutto se si tratta di pesce grasso, ricco di acidi grassi omega-3. Questi acidi grassi aiutano a migliorare la salute del cuore, un aspetto fondamentale per chi soffre di diabete.
Chi soffre di diabete di tipo 2 deve fare attenzione alla dieta per evitare complicazioni e mantenere la glicemia sotto controllo. Una dieta sana per il diabete di tipo 2 include cibi a basso indice glicemico, alimenti ricchi di fibre e proteine magre. La colazione è il pasto più importante della giornata, anche per i diabetici. Un'ottima colazione per un diabetico dovrebbe includere una combinazione di proteine, carboidrati complessi e grassi sani per mantenere stabili i livelli di glicemia.
Creare un menu settimanale per diabetici ti aiuterà a pianificare pasti sani, evitando cibi che possono causare picchi di glicemia. Un menu ben pianificato per diabetici dovrebbe includere una varietà di alimenti sani che favoriscano il controllo della glicemia. Alcuni alimenti possono essere particolarmente dannosi per chi soffre di diabete, poiché causano rapidi aumenti dei livelli di zucchero nel sangue.
Per gestire al meglio la glicemia e migliorare il tuo benessere quotidiano, scopri i nostri integratori alimentari pensati per chi ha bisogno di supporto nel controllo della glicemia. Per gestire i livelli di glicemia nel sangue, è consigliabile a seconda dei casi effettuare delle analisi del sangue e/o effettuare una visita da un esperto dietologo/nutrizionista.
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