Alimentazione Corretta Prima delle Analisi del Sangue

Sottoporsi ad analisi del sangue è una procedura comune, prescritta per verificare il funzionamento di un organo, monitorare l’andamento di una patologia o l’efficacia di una terapia. Analizzando un campione ematico in laboratorio, si possono indagare molti parametri legati allo stato di salute. Per garantire l'accuratezza diagnostica, è fondamentale prepararsi adeguatamente all'esame.

Cosa Fare Prima del Prelievo: Regole Generali

Il corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura. Viceversa, il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare.

In generale, per evitare che gli esami vengano falsati da comportamenti errati, è consigliabile rispettare alcune semplici regole. Questo per evitare che gli esami vengano falsati da numerosi comportamenti errati, che la maggior parte delle persone nemmeno sa di compiere. In questo articolo vi elencheremo cosa fare prima del prelievo di sangue e per quale motivo è meglio seguire queste indicazioni.

  • Digiuno: Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore. Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua.
  • Dieta: Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto. La sera prima - e nei giorni precedenti - è importante mantenere una dieta il più possibile abituale, evitando eccessi o carenze. Bisogna ricordarsi di bere adeguate quantità di acqua per mantenersi idratati.
  • Attività fisica: Il giorno prima dell’esame evitare intensa attività fisica (sport, lavori pesanti, ecc.). Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti. E in ogni caso, è tassativo non fare sport o sforzi fisici nelle 24 ore precedenti il prelievo!
  • Farmaci e integratori: Salvo diverse indicazioni del proprio medico, la mattina del prelievo è necessario evitare l’assunzione dei farmaci in particolare quando è richiesta la determinazione della concentrazione del farmaco assunto. Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali.
  • Ansia e stress: Il giorno del prelievo evitare il più possibile situazioni di stress. Lo stress conseguente ad una arrabbiatura mattutina o all'ansia che, a volte, precede il prelievo, sono tutti fenomeni che possono alterare alcuni importanti parametri. Ansia e stress: elevati livelli di ansia e stress possono modificare alcuni valori del sangue, come la conta leucocitaria, e alcuni ormoni presenti nel sangue, come adrenalina, noradrenalina, prolattina e cortisolo.
  • Alcool: Evitare l’uso di bevande alcoliche. Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.).

Digiuno: Quanto e Cosa Evitare

La verità è che il digiuno non è indicato per tutti gli esami, ma… visto che per molti analiti come glicemia, trigliceridi, colesterolo, azotemia ed elettroliti e molti altri ancora, è necessario osservare il digiuno prima del prelievo venoso, e considerando che non sempre è possibile distinguere per quale esame digiunare o meno, l’accordo unanime di tutta la comunità clinica è che, prima di fare il prelievo bisogna rimanere a digiuno!

Questo evita che il paziente debba decidere se deve rimanere o meno a digiuno o che medici e infermieri vengano tartassati di richieste difficili da gestire o, peggio, che alcuni esami vengano alterati con gravi rischi per le persone.

Durante questo lasso di tempo è possibile assumere piccole quantità di acqua, evitando ovviamente bevande zuccherate, alcol e caffè. L’assunzione di cibo e bevande nelle ore precedenti il prelievo potrebbe influire sull’esito dei valori ematochimici delle analisi del sangue.

Si può bere acqua anche cinque minuti prima del prelievo! A differenza degli alimenti solidi, bere moderatamente e soltanto acqua (non tè, caffè o altre bevande) non modifica né altera il metabolismo e, quindi, non c’è alcun rischio di falsificare gli esami del sangue. Anzi, una prolungata disidratazione o anche semplicemente il non bere per più di 8 ore, soprattutto durante i periodi estivi o in ambienti molto caldi, potrebbe modificare alcuni valori come l’ematocrito o il sodio.

Alimentazione Nei Giorni Precedenti

A meno che non vi sia stato raccomandato dal vostro medico di evitare grassi, zuccheri semplici e carni rosse nei giorni precedenti, sapere cosa mangiare prima delle analisi per prepararsi agli esami del sangue è una questione fondamentale per ottenere risultati attendibili. Ne va della vostra salute!

Lo scopo di molti esami (ad esempio colesterolo e altri lipidi) è verificare se il proprio stile di vita rappresenta un fattore di rischio per diverse patologie. Spesso la tentazione è quella di ridurre la dieta e “fare i bravi” solo qualche giorno prima degli esami. Ma questo comportamento è un po’ come barare: vincere il primo posto sul podio dei virtuosi e poi, una volta scesi, lanciarsi sul divano con un sacchetto di patatine fritte… non vi porterà lontano.

Inutile avere dei bei valori se poi si torna alle vecchie abitudini. Non è una gara, ma un controllo su ciò che dovremmo migliorare.

Il consiglio, quindi, è questo: nei giorni precedenti e la sera prima delle analisi del sangue, mangiate ciò che è abituale per voi, assicurandovi che tra la fine del pasto serale e il prelievo trascorrano almeno 8 ore, preferibilmente 12. Come già detto, adeguati apporti di acqua sono consentiti.

Farmaci: Cosa Fare Prima del Prelievo

Le alterazioni dei valori del sangue durante l’assunzione di una terapia sono comprovate da numerosi studi scientifici, ma non è possibile prevedere con precisione come questi possano influire, a causa di una serie innumerevole di fattori (Weigel, 2021). Inoltre, le linee guida internazionali raccomandano che l’assunzione di farmaci venga sospesa solo su indicazione medica, perché molti farmaci alterano i risultati degli esami del sangue, ma sospenderli arbitrariamente può mettere a rischio la salute del paziente.

Quello che il paziente dovrebbe sapere, per rispondere alla domanda se può prendere i farmaci prima delle analisi del sangue, è che la migliore preparazione prevede teoricamente di non assumere farmaci di alcun tipo prima del prelievo venoso. Ovviamente, questa condizione è pressoché impossibile da rispettare in molti casi.

Il consiglio è quindi di parlarne direttamente con il proprio medico, che deciderà, in base alla situazione clinica, quali farmaci dovranno essere sospesi, quali rimandati a dopo il prelievo e quali, invece, dovranno essere assolutamente assunti e a che orario.

Dopo il Prelievo: Cosa Mangiare e Cosa Fare

Dopo il prelievo, spesso il primo desiderio è andare al bar a fare colazione. In realtà, il miglior consiglio su cosa mangiare dopo le analisi del sangue è consumare cibi facilmente digeribili, soprattutto se il numero di provette prelevate è stato elevato.

Alcuni alimenti consigliati potrebbero essere: come frutta ricca di acqua ed elettroliti come l’anguria, snack naturali a base di cereali e frutta secca, yogurt greco, e alimenti ricchi in ferro nel resto della giornata come verdure a foglie verde, carni rosse e legumi.

È opportuno bere almeno un bicchiere d’acqua per recuperare la volemia persa con il prelievo e aiutare la pressione a risalire (soprattutto nelle persone ipotese). Un thè, un succo di frutta o una bevanda sana potrebbe essere un ottima alternativa all’acqua.

Gestione dell'Ansia e dello Stress

Molti non amano sottoporsi a un prelievo di sangue: per alcuni è la vista del sangue, per altri la paura dell’ago o il dolore della puntura. In altri casi, è l’ansia da prestazione, che comincia a farsi sentire già dalla sera prima. Qualunque sia il fattore scatenante (o trigger), è comune che alcune persone possano svenire prima, durante o dopo un prelievo. Questo fenomeno è noto come sincope vasovagale.

Si tratta di un evento frequente, ben conosciuto dagli infermieri che eseguono i prelievi, e che nella quasi totalità dei casi non rappresenta un’emergenza, essendo una reazione fisiologica a uno stimolo stressante. In caso l’episodio sia nuovo anche per voi, nessun problema, segnalate le vostre sensazioni all’infermiere che vi indicherà e vi accompagnerà a posizionarvi in sicurezza fino alla fine dell’episodio.

Consigli Aggiuntivi

  • Non effettuare il prelievo in caso di raffreddore, influenza o altre malattie infettive.
  • Se vi siete accorti di aver sbagliato, nulla di grave ma non esitate ad avvisare l’infermiere che esegue il prelievo. Sarà lui a decidere se è il caso di proseguire (annotando semplicemente il dato per permettere al medico di contestualizzarlo) oppure rimandare a un altro momento.
  • Tenere il braccio disteso, la mano aperta e premere il cotone sul punto di prelievo, senza strofinare, per almeno 5 minuti.
  • Consigliamo alle persone più emotive, alle donne in gravidanza, ai bambini o alle persone che eseguono il prelievo per la prima volta, di soffermarsi nella sala d’attesa del Laboratorio per alcuni minuti dopo il prelievo.

Seguire queste indicazioni può contribuire significativamente a ottenere risultati accurati e affidabili, fornendo al medico informazioni preziose per la diagnosi e il monitoraggio della salute.

leggi anche: