Le analisi del sangue rappresentano un utile ausilio per la diagnosi di alcolismo. Al contrario del pensare comune, l'alcolemia non rappresenta il test più specifico per la diagnosi di alcolismo. Valutare la concentrazione di alcool nel sangue in un dato momento, infatti, aiuta semplicemente a smascherare un certo consumo di alcool nelle ore precedenti il test; potrebbe quindi trattarsi di una bevuta occasionale e in tal caso non ci si troverebbe certo di fronte a un alcolista.
Tasso Alcolemico: Misurazione e Fattori Influenzanti
Il tasso alcolemico viene misurato per stabilire se una persona ha consumato degli alcolici e per determinare la quantità di etanolo presente nell'organismo. L'esame viene indicato generalmente quando un paziente manifesta sintomi che suggeriscono un'intossicazione da etanolo. L'alcolemia è considerata nella norma se risulta inferiore a 0,50 g/L. Un tasso alcolemico basso fa pensare all'improbabilità che il soggetto abbia fatto un consumo eccessivo di alcolici.
Il tasso alcolemico di un individuo non dipende solo dalla quantità di alcol ingerita, ma anche da molti altri fattori, come il peso (struttura corporea), lo stato di salute, l'età, il sesso e lo stato di digiuno o di sazietà (contenuto dello stomaco); infatti, il corpo umano assorbe l'alcool in parte mediante la parete dello stomaco e in parte dai tessuti intestinali; la gradazione alcolica e il contenuto dello stomaco determinano la velocità di assorbimento.
Come si può immaginare, è impossibile fare un conteggio preventivo esatto, specialmente se la dose alcolica assunta non è unica ma, come spesso accade, viene ripartita durante il pasto.
Esami del Sangue Specifici per l'Alcolismo
Qualche indizio più suggestivo di alcolismo si raccoglie in presenza di alti livelli di alcool nel sangue (80-150 ml e oltre), in assenza dei sintomi tipici dell'ubriachezza, condizione - questa - che può evidenziare un'aumentata tolleranza nei confronti dell'alcool derivata dal forte consumo abituale di bevande alcoliche. Particolarmente utili nell'inquadramento del bevitore a rischio sono i marker della funzionalità epatica, dal momento che il fegato rappresenta l'organo chiave nel metabolismo dell'etanolo.
L'analisi del sangue più importante e specifica riguarda il dosaggio delle Gamma-Glutamil-Transpeptidasi (GGT), i cui valori si presentano tipicamente aumentati negli alcolisti (nell'80% dei casi), ma anche in presenza di generiche disfunzioni epatiche o biliari. Tra le analisi del sangue utili nella diagnosi dell'alcolismo e nel monitoraggio delle sue complicanze, rientra a pieno titolo anche la misura del volume globulare medio (VGM o MCV). Questo parametro esprime le dimensioni medie dei globuli rossi, che si presentano aumentate (macrocitosi) in circa il 90% degli alcolisti.
Markers Ematici di Alcolismo:
- Gamma glutamil-transpepetidasi (gamma-GT o GGT): enzima contenuto in molti tessuti, particolarmente utile per valutare lo stato di salute del fegato e delle vie biliari.
- MCV (volume corpuscolare medio): misura il volume medio dei globuli rossi, quindi permette di sapere se questi sono troppo piccoli, troppo grandi o normali.
Gli esami del sangue contribuiscono a valutare il profilo tossicologico e la presenza di danni al fegato (es. transaminasi) correlati all'alcolismo. Nota: l'intervallo di riferimento per questi parametri può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.
CDT (Carbohydrate-Deficient Transferrin): Un Marker Specifico
Se viene sospesa oppure ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza, l’esame CDT alcol (da Carbohydrate-deficient transferrin, ovvero transferrina carboidrato carente) costituisce il parametro più idoneo per la valutazione di un abuso recente di alcol. Si tratta di un test che si esegue presso laboratori medici in grado di assicurare la conservazione del campione per poter eseguire, in caso di necessità, un’eventuale analisi di revisione. La sua specificità è del 95%: attraverso il prelievo del sangue, è in grado di determinare il consumo dell’alcol.
Se si assumono regolarmente 80 grammi di alcol al giorno, l’equivalente di una bottiglia di vino per un periodo pari o maggiore ai quindici giorni, il valore del CDT sarà alto e rimarrà elevato per altre due/quattro settimane, pur sospendendone il consumo. Se invece si assume occasionalmente l’alcol, il CDT non risulta modificato. L’aumento della CDT è rilevabile per un periodo di almeno due settimane dalla sospensione di alcol, ragione per cui sarebbe opportuno astenersi completamente dall’assunzione di alcol per almeno 20 giorni continuativi.
Per la conferma della CDT "presumibilmente positiva" viene utilizzata la tecnica di cromatografia liquida ad alta risoluzione (HPLC). Il campione, dopo saturazione del ferro, viene iniettato in una colonna scambio anionica a temperatura controllata (25°C) eluito attraverso una fase mobile a gradiente lineare ottenuto con quattro soluzioni tampone Bis-Tris a pH differenti. La rilevazione avviene attraverso un rilevatore UV Vis a 460 nm.
Consumo non moderato: tra 30 e 60 g di etanolo al giorno. Abuso: 60 g di etanolo al giorno. La concentrazione serica di CDT si riduce a seguito dell'astinenza da alcol etilico con un'emivita media di circa 14 giorni.
Nell'interpretare i parametri di efficienza diagnostica è dimostrato che sensibilita, specificità, valore predittivo positivo e negativo possono subire variazioni nell'ordine del 12% quando si utilizzano diversi metodi per la misura della CDT. La sensibilita diagnostica della %CDT, come indicatore di consumo cronico di alcol, e legata ad alcuni fattori come l'eta, la massa corporea, il sesso e le abitudini verso l'alcol e il fumo.
In generale quando si confrontano popolazioni costituite una da alcolisti all'inizio del trattamento e l'altra da bevitori occasionali (i cosiddetti bevitori sociali) la sensibilità varia dal 70 al 90%. Quando invece si paragonano bevitori occasionali con pazienti che si rivolgono al medico di medicina generale o a specialisti, la sensibilita varia da 40 al 60%.
Numerosi studi pubblicati hanno valutato la specificita diagnostica della CDT: essa è pari all' 83.6 e 94.2% nell'uomo con e senza danno epatico è rispettivamente al 96.9 e 91.9% nella donna.
Recenti studi indicherebbero alterazioni della CDT in altre patologie della glicosilazione come la malattia ostruttiva polmonare cronica o chronic obstructive pulmonary disease (COPD) o in patologie in cui l'attivita dell'enzima neuroaminidasi e aumentata, (es: malattie settiche). Un aumento della CDT è stato ipotizzato nella anoressia nervosa.
Mancando uno standard di riferimento internazionale, la quantificazione della CDT non fornisce un valore numerico confrontabile in termini di misura assoluta.
Test Capillare e HPLC per la CDT
Il test Capillare è utilizzato come metodo di scelta nello screening di primo livello della CDT, in quanto specifico, sensibile, riproducibile, veloce ed automatizzato. Poiché la lunghezza d’onda utilizzata su Capillare (210 nm) non è tuttavia la più specifica per la Transferrina (405-460 nm), è consuetudine utilizzare un secondo metodo di conferma indipendente dal metodo di screening.
Il test di conferma, generalmente Cromatografia liquida o HPLC, deve utilizzare un differente principio di separazione e/o di rilevamento, per escludere interferenze analitiche da farmaci o altre componenti e ridurre il numero di falsi positivi. Esiste di conseguenza una problematica legata ai valori soglia, o cutoff, ovvero alla distinzione tra un normale soggetto bevitore rispetto ad un bevitore cronico. La problematica investe il sesso, l’età e la capacità di assorbimento di alcol del singolo individuo.
Orientativamente, il cutoff di un metodo HPLC è di circa 2,0%, considerando i valori superiori appartenenti ad un alcolista cronico. Con il test Capillare i valori sono più bassi, con una zona grigia intorno a 1,3-1,7%. In caso di positività di questi test, l’indicazione è sempre di eseguire un test di conferma con un diverso metodo (es. HPLC).
Da alcuni anni è disponibile il test V8 New CDT (cod. 803110): questo test Capillare, associato agli ultimi aggiornamenti di software Platinum, ha consentito di ottenere dei risultati riproducibili e comparabili all’HPLC. Inoltre, la proposta commerciale di Helena per il test CDT è sicuramente in grado di soddisfare anche l’utilizzatore più esigente.
Alcol Test e Guida in Stato di Ebbrezza
Ovviamente è vietato guidare in stato di ebbrezza. Così, quando l’agente di controllo ferma il conducente, prima svolge una sorta di “pre-test” e dopo, se ci sono sospetti fondati, procede al test dell’etilometro (o alcol test). La normativa italiana fissa come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro.
L’alcol test è un esame specifico che viene effettuato per rilevare la quantità di alcol presente in corpo. Questo esame viene eseguito per evitare che persone alticce possano mettersi alla guida, creando un pericolo per sé e per gli altri. Esistono diversi tipi di alcol test, tra cui i più comuni sono il classico palloncino, l’etilometro a fiala, o quello che utilizza campioni di saliva o urina.
A questo punto, nel più comune dei casi, il conducente, dopo aver fornito patente e carta di circolazione, è invitato a eseguire l’alcol test. Generalmente è chiamato a soffiare all’interno di una sonda di rilevazione, al cui interno si trova una soluzione chimica capace di reagire con l’etanolo, con l’aria espirata che finisce all’interno di un palloncino (è il caso dell’alcol test a fiala).
Quando ci si sottopone all’alcol test, è necessario non superare una certa soglia, oltre la quale scattano ammende e altri tipi di sanzioni. Per i neopatentati, invece, ovvero per chi ha conseguito la patente nei precedenti 3 anni, questa soglia non esiste: basta risultare positivi, ovvero presentare un valore pari o superiore agli 0,1 grammi/litro per essere sanzionato. Tali codici rimangono annotati per la patente per un periodo di almeno due anni, nel caso di tasso compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, o di almeno tre anni se il tasso alcolemico rilevato è superiore a 1,5 g/l. La sanzione pecuniaria per i neopatentati con tasso alcolemico compreso tra 0 e 0,5 grammi per litro ammonta a 624 euro. In caso di recidiva le sanzioni sono più rigide e prevedono la revoca immediata della patente.
Come stabilito dall’articolo 186 del Codice della Strada, gli organi della Polizia Stradale hanno la possibilità di sottoporre a campione tutti gli automobilisti al test, definito come accertamento preliminare, anche se i soggetti non manifestano i sintomi dell’abuso di alcol, e sempre nell’ottica della riservatezza personale e dell’integrità psicofisica. L’accertamento non deve essere invasivo, quindi non deve essere un prelievo di sangue o un altro tipo di esame clinico.
Il conducente non può rifiutare di sottoporsi all’alcol test.
Consigli Utili e Precauzioni
È molto difficile dare una risposta corretta alla domanda che titola questa paragrafo, perché la capacità di reggere l’alcol o di metabolizzarlo varia non solo da organismo a organismo, ma anche da altri fattori, come ad esempio se si sono consumati dei pasti o se si è a digiuno, se si è uomo o donna, e così via.
Stando alle indicazioni del Ministero della Salute, un uomo in salute a stomaco vuoto dovrebbe bere non più di una birra o di un calice di vino, mentre a stomaco pieno potrebbe raddoppiare le dosi di alcol. La cosa migliore da fare è acquistare un etilometro portatile e farsi il test da solo prima di mettersi alla guida.
Online è possibile avvalersi di tools e strumenti che, sulla base di alcuni dati, possono dire a quanto ammonta il tasso alcolemico del soggetto richiedente. Ci sono alcuni siti che chiedono dati relativi a età, peso, genere (maschio o femmina) e i tipi di alcol ingeriti (vino, birra, liquori, etc.).
Infatti, come rivela il comma 5 dell’articolo 379 del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada, “gli etilometri devono rispondere ai requisiti stabiliti con disciplinare tecnico approvato con decreto del ministro dei Trasporti e della Navigazione di concerto con il ministro della Sanità. A oggi, gli etilometri portatili possono essere anche associati al nostro smartphone e funzionare tramite app mobile.
L’alcol test usa e getta, o etilometro monouso, si acquista in farmacia e ha un costo piuttosto basso (circa 3 €). Questo etilometro si può usare solo una volta e ha la capacità di rilevare il tasso alcolemico tramite un campione di saliva. Esistono anche altri tipi di alcol test, come quello a fiala (il cosiddetto palloncino), e quelli che analizzano un campione di urina.
Le analisi dovrebbero essere eseguite a digiuno da almeno 8-10 ore, in modo che il cibo non alteri il risultato. Durante tale periodo, è possibile solo assumere una modica quantità di acqua.
Metabolismo dell'Alcol e Fattori di Rischio
Stando a questa teoria, infatti, la concentrazione di alcol ha un andamento in crescita tra i 20 e i 60 minuti dall’assunzione, dopodiché cala nel tempo successivo. Non esistono metodi o sostanze che consentano di eliminare o mascherare gli effetti dell'alcol, o di alterare il risultato delle analisi (vedi: come smaltire una sbornia).
L'etanolo è contenuto in bevande come birra, vino e liquori e, se ingerito in quantità eccessive, può risultare tossico. Quando l'alcol viene consumato, viene assorbito dal tratto gastrointestinale e trasportato nell'organismo dal circolo sanguigno. Piccole quantità di etanolo vengono eliminate con le urine o dai polmoni con la respirazione, ma la maggior parte è metabolizzata dal fegato.
Il grado d'intossicazione alcolica può variare in base a diversi fattori, quali età, sesso, peso, assunzione di farmaci o droghe che interagiscono con l'alcol, quantità di cibo consumata prima e durante la bevuta. In ogni caso, assumere bevande alcoliche più velocemente di quanto il fegato impieghi a metabolizzarle può determinare un'aumentata concentrazione di etanolo nel sangue.
Le persone alcolizzate, generalmente, controllano meglio le manifestazioni esteriori dell'ebbrezza e riescono a smaltire più rapidamente l'alcool, mentre gli individui astemi sono maggiormente sensibili a dosi minori di alcol; è probabile che tutto ciò sia dovuto a un effetto principalmente psicologico, poiché le sensazioni - che per il bevitore sono normali e gradite - vengono percepite come anomale dal soggetto astemio.
Comunque, esiste anche una componente soggettiva che determina le alterazioni nelle funzioni psichiche e sensoriali rilevanti per la guida, e questa variabilità di reazioni non sempre dipende dall'abitudine o dall'assuefazione all'uso di alcolici: ci sono persone che si ubriacano più facilmente di altre.
Infatti, il consumo giornaliero di 50-80 g di alcol etilico (corrispondenti ad una bottiglia di vino con gradazione di 11-13°) causa già dopo una settimana un incremento oltre i valori di riferimento del valore di CDT nel siero.
Recenti statistiche riportano che quasi il 50% degli incidenti stradali è provocato da alcol (e stupefacenti). E non solo, poiché esagerare con gli alcolici rappresenta la principale causa di incidenti stradali, un pericolo che aumenta quando vengono assunti con le droghe. Una percentuale enorme, oltretutto stimata per difetto perché spesso - quando non si riesce a risalire a chi ha causato un incidente oppure quando lo si rintraccia a distanza di ore dall’accaduto - gli effetti dell’alcol non sono piùrilevabili. Occorre ricordare che anche una modesta quantità di alcol è sufficiente a far diminuire i riflessi, annebbiare la vista, causare colpi di sonno.
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