Acqua e Colesterolo: Un Legame Essenziale per la Tua Salute

Un'indagine afferma che il 90% degli italiani teme alterazioni nei valori del colesterolo ematico e i rischi che tale alterazione comporta. Ma il colesterolo ematico quando può reputarsi alto? In assenza o presenza di una patologia specifica, le diete iposodiche possono aiutare a prevenire o contenere valori elevati di “colesterolo cattivo”. La dieta iposodica è un regime alimentare che prevede un basso apporto di sodio.

I benefici dell'idratazione sono numerosi: una corretta assunzione di acqua, infatti, può aiutare tutto il nostro corpo e le sue funzioni, dalla salute dei capelli fino al sistema cognitivo. L'acqua si presenta quindi come un validissimo aiuto e supporto per la nostra salute, anche nei casi meno conosciuti. Un esempio? L'acqua aiuta ad abbassare il colesterolo. Scopriamo come.

Colesterolo: Facciamo Chiarezza

Secondo quanto riportato da Humanitas, il colesterolo è un grasso che circola nel sangue e che, per la maggior parte, viene prodotto dall'organismo, mentre per la restante parte deriva dalla propria dieta. Con un ruolo per diversi processi di funzionamento dell’organismo umano, la sua eccessiva quantità può causare diversi problemi di salute legati soprattutto al sistema cardiovascolare.

Il colesterolo circola nel sangue tramite delle strutture molecolari definite lipoproteine, le quali possono essere di due diverse tipologie:

  • Lipoproteine a bassa densità che sono responsabili di trasportare il colesterolo in eccesso dal fegato alle arterie, con il rischio di problemi per la salute.
  • Lipoproteine ad alta densità, che hanno il ruolo di rimuovere questo grasso dal sangue, proteggendo quindi il sistema cardiovascolare.

Il colesterolo quindi, nel gergo comune, si divide tra "buono" e "cattivo", a seconda della tipologia di lipoproteine che lo trasportano all'interno dell'organismo e delle loro funzioni. La condiziona medica definita "ipercolesterolemia" riguarda quello stato in cui il colesterolo totale raggiunge valori particolarmente elevati.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, infatti, i valori del colesterolo dovrebbero rispettare le seguenti indicazioni:

  • Colesterolo totale: fino a 200 mg/dl
  • Colesterolo LDL: fino a 100 mg/dl
  • Colesterolo HDL: non inferiore a 50 mg/dl

Il Rapporto tra Idratazione e Ipercolesterolemia

Tenendo in considerazione l’età del singolo individuo e le sue caratteristiche fisiche e di salute, recenti studi hanno dimostrando che esiste un rapporto tra idratazione e livelli di colesterolo totale, LDL e HDL. In particolare, ciò che emerso è che una maggiore assunzione di acqua - e quindi un livello migliore di idratazione - è associata a concentrazioni più basse di lipoproteine a bassa intensità - responsabili di potenziali rischi cardiovascolari - e concentrazioni più alte di colesterolo trasportato in lipoproteine ad alta intensità.

Se quindi sempre più studi stanno dimostrando che esiste un rapporto diretto tra idratazione e livelli di colesterolo, è bene tuttavia ricordare che questa non può e non deve essere l’unica forma di prevenzione. L'acqua è fondamentale, non solo per i livelli di colesterolo e per l’attività cardiovascolare, ma per l’intero organismo. Oltre a una sua corretta assunzione - e oltre ovviamente al fondamentale parere medico per chi soffre di questi problemi - ci sono alcuni semplici consigli da poter seguire per uno stile di vita sano, lontano dall’ipercolesterolemia: attenzione alla dieta e all’assunzione dei giusti alimenti - con un particolare occhio di riguardo verso i grassi -, attività fisica regolare, riduzione di alcool e fumo.

Acqua e Colesterolo: Quale Scegliere

Come abbiamo detto, l'acqua, insieme a una particolare attenzione nei confronti della dieta, dell'assunzione di alcool, del fumo e dell'attività fisica in generale, può avere dei benefici sui livelli di colesterolo. Una tipologia di acqua particolarmente adatta per prevenire i problemi cardiovascolari è quella oligominerale a basso contenuto di sodio (per un massimo di 20mg per litro), le cui caratteristiche contribuiscono ad aumentare la pressione sanguigna.

La velocità di assorbimento degli acidi grassi e del colesterolo a livello dell’intestino dipende dal pH; pertanto un aumento del pH indotto dall’acqua ricca in sali minerali potrebbe ridurre l’assorbimento intestinale di colesterolo e grassi. Il meccanismo attraverso cui l’acqua minerale può contribuire a ridurre le concentrazioni di colesterolo totale e di colesterolo LDL potrebbe essere simile quello delle fibre solubili.

Come Abbassare il Colesterolo: Consigli Pratici

Quando ci chiediamo come "abbassare il colesterolo", stiamo parlando principalmente del colesterolo cattivo. Il vero punto è: "come favorire un corretto equilibrio tra colesterolo buono e colesterolo cattivo nel nostro organismo?". Oltre alle eventuali cure farmacologiche (necessarie nei casi più gravi per evitare complicazioni cardiovascolari), è necessario condurre uno stile di vita sano, con particolare attenzione all’alimentazione e al movimento fisico.

Ecco i principali comportamenti che ci possono aiutare:

  1. Bere almeno un litro e mezzo al giorno è un’azione semplice e allo stesso tempo molto efficace. Infatti, esiste un legame diretto tra colesterolo alto e disidratazione del corpo.
  2. Se ti chiedi come abbassare il colesterolo, una “regola d’oro” è cucinare senza grassi, scegliendo metodi di cottura sani. Ad esempio, sono preferibili la bollitura, la cottura a vapore, la cottura alla griglia e al forno, piuttosto che le fritture o le cotture in padella.
  3. Anche limitare il consumo di formaggi e uova è molto utile perché contengono quantità piuttosto elevate di grassi che influenzano negativamente il tasso di colesterolo. Per quanto riguarda i latticini, è consigliabile il latte scremato o parzialmente scremato, lo yogurt a bassa percentuale di grassi e i formaggi più leggeri.
  4. Le carni rientrano tra gli alimenti a più alto contenuto di colesterolo. Quelle con minore percentuale di colesterolo sono generalmente le cosiddette carni bianche come tacchino, pollo e faraona, da cui va assolutamente eliminato il grasso visibile e anche la pelle.
  5. Pesce e verdure sono un grande aiuto! Il colesterolo è presente solo negli alimenti di origine animale. Lo sapevi? Per questo è importante prediligere una dieta ricca di verdure, cereali e anche legumi. Questi alimenti riducono le calorie nell’alimentazione abituale e contribuiscono, grazie alle vitamine e gli antiossidanti che contengono, a ridurre il rischio di complicazioni cardiovascolari. Una buona abitudine è anche mangiare pesce almeno due o tre volte a settimana.
  6. La frutta secca è uno dei rimedi naturali più efficaci contro il colesterolo perché contribuisce a modificare i livelli di lipoproteine nel sangue. Noci, mandorle, pistacchi, arachidi, semi di zucca e di girasole danno grandi benefici e aiutano a prevenire il possibile insorgere di malattie coronariche.
  7. Corsa, bici, sci di fondo, nuoto… L’importante è muoversi e limitare la sedentarietà della propria vita. L’attività fisica aerobica quotidiana, infatti, è un’abitudine molto efficace per aumentare il livello del colesterolo buono (HDL) e ridurre i cosiddetti trigliceridi plasmatici. Non solo. Le attività fisiche aerobiche sono anche efficaci per tenere sotto controllo diabete e ipertensione!
  8. Smettere di fumare, oltre ai noti benefici che porta al nostro organismo, contribuisce anche ad innalzare i livelli di colesterolo buono (HDL) nel sangue. Questo si traduce in una riduzione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari come ictus, infarto e aterosclerosi. Ne vale davvero la pena!

Le Cause del Colesterolo Alto

Alti livelli di colesterolo nel sangue rappresentano una condizione denominata ipercolesterolemia, piuttosto diffusa nella popolazione generale arrivando a interessare circa il 20% degli adulti in Italia. L’ipercolesterolemia è strettamente connessa a fattori di rischio che sono in parte modificabili: primo tra tutti lo stile di vita (in cui includiamo la sedentarietà, l’abitudine al fumo e un’alimentazione scorretta).

Esistono anche fattori non modificabili responsabili dell’innalzamento dei valori di colesterolo nel sangue, in particolare, giocano un ruolo fondamentale i fattori genetici e la familiarità, il sesso e l’età. Infine, sono spesso trascurate nella genesi dell’ipercolesterolemia alcune cause “nascoste”, ovvero delle disfunzioni delle ghiandole endocrine, che in alcuni casi particolari potrebbero essere la causa del disturbo.

Colesterolo HDL, LDL e Totale: le Differenze

Il colesterolo essendo un lipide non è solubile in acqua pertanto viaggia nel sangue all’interno di alcune particelle chiamate lipoproteine, che vengono distinte in base alla loro densità e al loro contenuto di colesterolo.

Le lipoproteine più rilevanti dal punto di vista clinico e più comunemente dosate nei laboratori d’analisi sono:

  • HDL (High Density Lipoprotein): principale responsabile del trasporto del colesterolo in eccesso dalle arterie al fegato per essere eliminato, è anche conosciuto come "colesterolo buono".
  • LDL (Low Density Lipoprotein): principale responsabile del trasporto del colesterolo dal fegato ai tessuti periferici; è noto come "colesterolo cattivo”.
  • Per colesterolo totale invece si intende la somma di colesterolo HDL, LDL, e colesterolo non HDL e non LDL.

Colesterolo Alto: le Conseguenze

A seconda dell’arteria in cui si localizza l’occlusione ci saranno diverse manifestazioni:

  • Infarto del miocardio: dovuto all’occlusione delle arterie coronarie che irrorano il cuore;
  • Ictus cerebrale: dovuto all’occlusione delle arterie che irrorano l’encefalo;
  • Arteriopatia periferica degli arti inferiori: dovuta all’occlusione delle arterie che irrorano gli arti inferiori, che può portare anche all’amputazione dell’arto;
  • Disfunzione erettile, che può esser dovuta alla presenza di placche all’interno delle arterie peniene;
  • Altre patologie cardiovascolari.

Colesterolo: i Valori Normali

I valori di colesterolo nel sangue consigliati per la popolazione generale sono:

  • Colesterolo totale <200 mg/dL
  • Colesterolo LDL <116 mg/dL
  • Colesterolo HDL > 40 mg/dL

Colesterolo: Alimentazione e Stile di Vita

I principali fattori di rischio modificabili del colesterolo alto sono:

  • un’alimentazione sbilanciata ovvero ricca in acidi grassi saturi (in particolare quelli di origine animale) e povera in fibre e acidi grassi polinsaturi;
  • l’obesità, soprattutto l’adiposità addominale è strettamente collegata a infiammazione, insulino-resistenza, sindrome metabolica e ipercolesterolemia;
  • il fumo di sigaretta, che impatta negativamente sul valore di colesterolo HDL;
  • la sedentarietà, in quanto favorisce l’incremento dell’adiposità soprattutto addominale, mentre l’attività fisica e il deficit calorico favoriscono il calo di peso e l’incremento del metabolismo basale che porta a un maggiore consumo e mobilizzazione dei lipidi.

Colesterolo Alto, Cosa Non Mangiare: Cibi da Evitare

  • Condimenti grassi: burro, lardo, strutto, panna, margarina;
  • Frattaglie: fegato, cervello, reni, cuore e simili;
  • Insaccati grassi: salame, salsiccia, mortadella e parti grasse delle carni;
  • Latticini grassi: latte intero, yogurt intero, mascarpone, gorgonzola, camembert e formaggi ad alta percentuale di grassi;
  • Salse elaborate: maionese e altre salse ricche di grassi;
  • Superalcolici: da evitare completamente;
  • Cibo da fast food: patatine fritte, bacon, crocchette fritte, formaggi fritti e altri junk food con grassi trans;
  • Dolci e bevande dolci zuccherate.

Colesterolo Alto, Cosa Mangiare: Alimenti Consigliati

  • Legumi, da consumare due-quattro volte alla settimana non come contorno ma come secondo piatto (sostituiscono carne, pesce, uova, latte e derivati);
  • Pesce di tutti i tipi, possibilmente privilegiando quello azzurro e il salmone per il loro elevato contenuto di Omega 3;
  • Noci, soia, semi di lino e altre fonti vegetali di Omega-3 in piccole quantità tutti i giorni;
  • Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme (es: soia, girasole, mais, arachidi, etc.) da preferire ai condimenti di origine animale;
  • Frutta (due porzioni al giorno) e verdura (due-tre porzioni al giorno) di stagione, in quanto apportano ottime quantità di vitamine, antiossidanti e fibre, che riducono il rischio cardiovascolare globale.

Colesterolo e Malattie Endocrine

Il riscontro di valori elevati di colesterolo nel sangue non è riconducibile solo all’alimentazione e alla familiarità ma si può associare spesso a disfunzioni delle ghiandole endocrine piuttosto diffuse nella popolazione generale (oltre che ad alcune gravi disfunzioni d’organo come come l’insufficienza renale cronica e la cirrosi epatica).

Le patologie endocrinologiche che più spesso danno alterazioni del colesterolo sono:

  • il diabete mellito di tipo 2: si associa a bassi livelli di colesterolo “buono” HDL, alti valori di trigliceridi e valori di colesterolo “cattivo” LDL normali o aumentati;
  • l’ipotiroidismo: sia l’ipotiroidismo clinico che subclinico può essere una causa di colesterolo alto;
  • la malattia di Cushing, patologia dovuta ad alti livelli di cortisolo nel sangue.

Colesterolo Alto: Diagnosi e Trattamento

Dopo aver posto diagnosi di ipercolesterolemia il medico valuterà l’approccio terapeutico ideale per il paziente in questione:

  • modifiche dello stile di vita e dell’alimentazione;
  • terapia specifica ipocolesterolemizzante;
  • trattamento della patologia di base responsabile del colesterolo alto.

In tutti questi casi è fondamentale la collaborazione con il medico e l’aderenza alle sue indicazioni in quanto le modifiche dello stile di vita e la grande varietà di farmaci disponibili hanno un ottimo effetto sui valori di colesterolo e consentono un ripristino dei valori di colesterolo entro il range di normalità con beneficio sulla salute cardiovascolare.

Integratori per Abbassare il Colesterolo LDL

Se assunti sotto la supervisione di un medico o un dietologo, abbinati a uno stile di vita sano, attività fisica e una dieta equilibrata, possono apportare beneficio. Di tutti questi integratori per il colesterolo alto, esaminiamo le funzioni dei più efficaci e comuni.

  • Farmaè Riso Rosso Monacolina K con levadura di riso rosso: Esso contiene una sostanza chiamata monacolina K, che può contribuire ad abbassare i livelli di colesterolo LDL nel sangue.
  • Policosanolo: una miscela di alcoli grassi naturali derivati dalla canna da zucchero o dalla cera d'api, che si ritiene possa aiutare a abbassare il colesterolo LDL e aumentare il colesterolo HDL.
  • Omega-3: Si possono assumere tramite integratori di olio di pesce, che contengono acidi grassi omega-3 come l'acido eicosapentaenoico (EPA) e l'acido docosaesaenoico (DHA).
  • Fibra alimentare solubile: come la gomma di guar e la crusca d'avena, può essere funzionale ad abbassare il colesterolo cattivo.

In questa ampia prospettiva sul colesterolo, sulla sua importante funzione e i rischi che esso può comportare, va quindi ricordato che un approccio integrato che comprenda una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e uno stile di vita sano rimane il modo migliore per mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo. Quando tutto questo non basta, è importante ricorrere ad integratori alimentari adatti ad abbassare il colesterolo cattivo e a ripristinare i giusti valori del colesterolo buono nel sangue. In questo modo possiamo garantire al nostro organismo salute e benessere a lungo.

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