Per mantenere uno stile di vita sano è fondamentale consumare acqua in modo corretto, ossia nella giusta quantità e frequenza. L'acqua è fondamentale per il corretto funzionamento del corpo e per chi soffre di diabete o desidera mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue, può essere un alleato importante.
Cos'è l'Iperglicemia?
La glicemia è il valore della concentrazione del glucosio nel sangue, che in condizioni standard misurate circa 8 ore dopo l’ultimo pasto, cioè in una situazione ritenuta di digiuno, dovrebbe essere compreso tra 70 e 100 mg/dl. La glicemia alta si verifica soltanto quando in seguito alle misurazioni il livello di glucosio nel sangue è superiore a 100 mg/dl a digiuno. Allo stesso modo, l’iperglicemia si manifesta quando questo parametro oltrepassa i 140 mg/dl due ore dopo l’ultimo pasto. Quando la glicemia è pari o superiore a 126 mg/dl a digiuno e 200 mg/dl dopo i pasti, in seguito alla somministrazione di glucosio o in qualunque momento della giornata, può essere un sintomo del diabete.
L’iperglicemia però può manifestarsi anche nelle persone non diabetiche. Si tratta, per esempio, dei soggetti che presentano una serie di fattori di rischio che incrementano le possibilità di aumento del livello di glucosio nel sangue come infezioni, infiammazioni, pancreatiti, ipertiroidismo, ictus e attacchi cardiaci.
La glicemia alta indica che qualcosa nell’organismo non sta funzionando come dovrebbe e che bisogna intervenire, migliorando il proprio stile di vita e rivolgendosi a un medico competente.
L’iperglicemia è l’elemento caratteristico del diabete mellito: in questo caso l’iperglicemia deve essere adeguatamente trattata, perché, se non si ripristinano i valori normali, il paziente può sviluppare complicanze croniche al sistema cardiovascolare, a quello nervoso, ai reni e agli occhi.
La causa della glicemia alta è dovuta nella maggior parte dei casi alle forme classiche di diabete mellito: il diabete di tipo 1 in cui c’è una assente produzione di insulina da parte del pancreas e il diabete di tipo 2 che è caratterizzato invece da una ridotta capacità delle cellule a utilizzare l’insulina, oltre a altri molteplici meccanismi che sono stati individuati negli ultimi anni e che hanno consentito di mettere a punto nuovi ed efficaci farmaci.
Possono sviluppare glicemia alta anche persone non diabetiche ma soggette a condizioni o patologie che comportano fattori di rischio. La glicemia alta è favorita da una dieta poco equilibrata, con un consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati.
Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica. Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue. Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress.
L'Importanza dell'Acqua nell'Iperglicemia
Quando si verifica uno stato di iperglicemia la concentrazione dei livelli di glucosio nel sangue può diventare talmente elevata che i reni, per eliminare il quantitativo in eccesso, vengono sottoposti a un importante carico di lavoro. Le minzioni frequenti spingono l'organismo a richiedere un quantitativo maggiore di acqua, che in assenza di un adeguato apporto idrico può essere assorbita anche dai tessuti.
Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine. Il paziente, infatti, tende a perdere acqua e con essa sali minerali, da qui la necessità di reintegrare il patrimonio elettrolitico.
La disidratazione, sia essa lieve o accentuata, può avere un impatto piuttosto importante sui pazienti iperglicemici e determinare episodi di vertigini, mal di testa, nausea, stanchezza e confusione.
L'acqua svolge un ruolo cruciale nel mantenere stabili i livelli di glicemia, facilitando l'eliminazione del glucosio in eccesso. Bere adeguatamente aiuta a diluire il glucosio nel sangue e facilita la sua eliminazione tramite le urine. Una corretta idratazione è essenziale per mantenere in equilibrio molti processi vitali, incluso il metabolismo del glucosio. Se il corpo è disidratato, i livelli di zucchero nel sangue possono aumentare poiché il corpo trattiene acqua per altre funzioni vitali, riducendo così la capacità di eliminare il glucosio in eccesso.
A confermare come una bassa assunzione di acqua nell’arco della giornata aumenti il rischio di iperglicemia nelle persone diabetiche sono diversi studi, tra cui la ricerca Reduced water intake deteriorates glucose regulation in patients with type 2 diabetes realizzata dai ricercatori dell’Università dell’Arkansas e pubblicata da Nutrition Research.
In presenza di patologie diabetiche e iperglicemia gli esperti consigliano di consumare circa 1,5-2 litri di acqua al giorno, avendo cura di bere in modo continuativo durante l'intera giornata.
Bere molta acqua comporta benefici anche per chi soffre di diabete. I benefici di una corretta idratazione per le persone con diabete sono dovuti al fatto che l'acqua non aumenta i livelli di glucosio nel sangue, motivo per cui è utile bere acqua consente alle persone con glicemia alta di eliminare più glucosio dal sangue.
Come Monitorare la Glicemia
Il rilevamento della glicemia avviene attraverso due modalità: un'analisi del sangue in laboratorio condotta da personale medico specializzato e un’operazione che può essere effettuata anche a casa da soli tramite automisurazione, utilizzando un apposito strumento chiamato reflettometro.
Quale Acqua Scegliere?
Per ottenere un'adeguata idratazione contro l'iperglicemia, invece, a volte viene raccomandato di assumere acqua per diabetici. In questi casi, i medici suggeriscono l'utilizzo di acqua con alte concentrazioni di magnesio, in quanto come indicato da alcune ricerche, tra cui un recente studio clinico pubblicato su Nature, questo minerale può migliorare la resistenza all’insulina e il metabolismo del glucosio nelle persone con diabete mellito di tipo 2. In generale, l’assunzione adeguata di magnesio nell’organismo contribuisce a tenere sotto controllo la pressione e la glicemia. Secondo gli esperti, la scelta migliore per i diabetici è quella di bere acqua magnesiaca, quindi quella che contiene una quantità di magnesio superiore ai 50 milligrammi per litro.
Oltre alla quantità d'acqua, anche la qualità dell’acqua che beviamo è fondamentale. Non tutte le acque sono uguali. Le acque povere di sodio e a basso residuo fisso aiutano a mantenere un buon equilibrio elettrolitico, senza sovraccaricare il sistema renale. Un depuratore per acqua del rubinetto non solo elimina impurità, ma permette di ottenere un'acqua più leggera e gradevole al gusto, favorendo un consumo più regolare. Un'acqua leggera, povera di sodio e con basso residuo fisso, ottenuta attraverso un sistema di depurazione domestico, migliora l'idratazione e contribuisce al benessere complessivo del corpo.
Nelle iperglicemie, accanto alla terapia dietetica ed insulinica, l’uso di un’acqua bicarbonato-calcica, come Uliveto, rappresenta una scelta corretta. L’acqua è quindi il liquido ideale ed insostituibile per la dieta del soggetto diabetico, che dovrebbe escludere l’uso di altri liquidi.
Altri Consigli Utili
Se bere acqua con la glicemia alta è consigliato per abbassare la concentrazione di glucosio nel sangue, anche infusi senza zucchero come il caffè e il tè verde possono contrastare gli effetti negativi del diabete come l’iperglicemia, grazie alla capacità di queste sostanze di attivare alcuni ormoni responsabili del controllo glicemico.
Al contrario, l'idratazione costante - con acqua di qualsiasi temperatura - è fondamentale per il metabolismo del glucosio, per la funzionalità dell'insulina e per la prevenzione di picchi glicemici.
Per controllare la glicemia in modo efficace, la chiave è uno stile di vita sano: alimentazione equilibrata, esercizio fisico, gestione dello stress e sonno di qualità.
I pazienti con diabete, dunque, oltre a seguire le terapie indicate, dovrebbero anche prestare attenzione alla propria alimentazione. Va quindi favorita la dieta mediterranea, ricca delle fibre contenute nelle verdure, che vanno sempre quando possibile aumentate, mentre tra la frutta è opportuno limitare quella con maggiori quantità di zuccheri, come uva, banane, fichi o la frutta essiccata. I formaggi vanno consumati con moderazione non più di 2-3 volte a settimana, privilegiando quelli freschi tipo ricotta, fiordilatte, primosale ed evitando quelli più grassi (es. mascarpone, gorgonzola) e stagionati. Anche il consumo di carne andrebbe limitato, in particolare le carni rosse, se lo si desidera si possono consumare moderatamente i tagli magri e le carni bianche, ma in generale è meglio inserire nella propria dieta altre fonti di proteine, come i legumi e il pesce. E i carboidrati? Come abbiamo detto sono da evitare quelli raffinati, che vanno sostituiti dai cereali integrali (da consumare comunque con limitazione). Gli alimenti andrebbero conditi a crudo con olio extravergine di oliva e al sale sono da preferire le spezie e le erbe aromatiche. Le porzioni, inoltre, vanno contenute: regolare la quantità di calorie ingerite è utile a evitare picchi glicemici.
È importante ribadire che chi ha il diabete deve seguire i consigli e le terapie proposte degli specialisti diabetologi di riferimento, ma ci sono una serie di accortezze quotidiane che possono aiutare a contenere i fattori di rischio e diminuire il livello di glicemia nel sangue.
Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia.
Infine, per i pazienti diabetici in cui è indicato, è importante monitorare la glicemia mediante l’utilizzo degli appositi misuratori segnalati dagli specialisti.
Quanta Acqua Bere?
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) consiglia per coloro che soffrono di diabete di assumere in media ogni giorno le seguenti quantità di acqua:
- Donne: 1,6 litri - circa otto bicchieri da 200 ml al giorno
- Uomini: 2 litri - una decina di bicchieri da 200 ml al giorno
Tali quantità andranno aumentate nei soggetti che eseguono attività fisica e in chi è a dieta.
Questi valori di assunzione di liquidi possono essere costituiti da qualsiasi fluido, sebbene grazie alle sue peculiarità l'acqua sia la più altamente raccomandata dall’EFSA. Per abbassare la glicemia, è necessario bere un litro d’acqua tra le 8.30 e le 12.30 nella prima metà della giornata e un altro litro tra le 14.30 e le 20.30 nella seconda metà della giornata.
Inoltre, è opportuno non esagerare nel consumo di acqua per evitare una serie di effetti indesiderati. La quantità di acqua da reintegrare varia da paziente a paziente; in genere si consiglia di bere fino a che non sia soddisfatta la sensazione di sete e, a tal fine, occorrono almeno 2-3 litri di acqua al giorno.
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