Compatibilità tra Acciaio Chirurgico e Risonanza Magnetica: Cosa Devi Sapere

La Risonanza Magnetica (RM) è un esame diagnostico che, grazie all’utilizzo di campi magnetici ed onde di radiofrequenza, restituisce immagini dettagliate delle strutture anatomiche permettendone uno studio approfondito. Ma è sicura per chi ha impianti metallici? Approfondiamo insieme.

Principi Fondamentali della Risonanza Magnetica

Per comprendere appieno i rischi e le precauzioni associate all'acciaio e alla RM, è essenziale avere una conoscenza di base del funzionamento della risonanza magnetica. La RM si basa sulle proprietà magnetiche dei nuclei atomici, in particolare degli atomi di idrogeno presenti nel corpo umano. Un forte campo magnetico, generato da un magnete di grandi dimensioni, allinea questi nuclei atomici. Successivamente, vengono emesse onde radio che perturbano questo allineamento. Quando i nuclei atomici ritornano al loro stato originale, emettono segnali che vengono rilevati da sensori e utilizzati per creare immagini.

La forza del campo magnetico è misurata in Tesla (T). La maggior parte delle RM cliniche utilizzano campi magnetici compresi tra 1.5T e 3T, ma esistono anche macchinari con campi magnetici più elevati, come 7T, utilizzati principalmente per la ricerca.

Il Rischio del Materiale Ferromagnetico

Il principale pericolo associato alla RM e ai materiali metallici è rappresentato dai materiali ferromagnetici. I materiali ferromagnetici, come il ferro, il nichel e il cobalto, sono fortemente attratti dai campi magnetici. Se un oggetto ferromagnetico viene introdotto in una sala RM, può essere attratto con forza verso il magnete, diventando un proiettile pericoloso. Questo fenomeno è noto come "effetto proiettile" e può causare lesioni gravi o addirittura la morte.

Inoltre, i materiali ferromagnetici possono interferire con il campo magnetico, distorcendo le immagini RM e rendendole inutilizzabili. Possono anche riscaldarsi a causa delle onde radio utilizzate durante l'esame, causando ustioni.

L'Acciaio Inossidabile: Un Materiale Più Sicuro?

L'acciaio inossidabile è una lega di acciaio contenente cromo, che lo rende resistente alla corrosione. Esistono diversi tipi di acciaio inossidabile, con diverse composizioni e proprietà magnetiche.

  • Acciaio Inossidabile Austenitico: Questo tipo di acciaio inossidabile, che include le serie 304 e 316, è generalmente non ferromagnetico. È ampiamente utilizzato in applicazioni mediche, come impianti chirurgici, a causa della sua biocompatibilità e resistenza alla corrosione. Tuttavia, la lavorazione a freddo può rendere leggermente magnetico l'acciaio inossidabile austenitico.
  • Acciaio Inossidabile Martensitico e Ferritico: Questi tipi di acciaio inossidabile sono ferromagnetici e rappresentano un rischio significativo in ambiente RM.

Impianti e Dispositivi Medici: Cosa Sapere

La sicurezza di un esame RM in presenza di impianti o dispositivi medici contenenti acciaio dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Tipo di materiale: È fondamentale conoscere il tipo di acciaio utilizzato nell'impianto o nel dispositivo. Se si tratta di acciaio inossidabile austenitico, il rischio è generalmente basso. Se si tratta di acciaio martensitico o ferritico, l'esame RM potrebbe essere controindicato.
  • Dimensioni e forma dell'impianto: Impianti più grandi e con forme complesse possono essere più suscettibili all'attrazione magnetica.
  • Posizione dell'impianto: La posizione dell'impianto nel corpo può influenzare il rischio di riscaldamento e distorsione dell'immagine.
  • Forza del campo magnetico: Il rischio aumenta con la forza del campo magnetico.
  • Presenza di altri metalli: La presenza di altri metalli nell'impianto o nel dispositivo può influenzare la sua compatibilità con la RM.

Prima di sottoporsi a un esame RM, è essenziale informare il medico e il tecnico di radiologia di qualsiasi impianto o dispositivo medico presente nel corpo. Sarà necessario fornire la documentazione relativa all'impianto, come il tipo di materiale e le dimensioni. In base a queste informazioni, il medico valuterà il rischio e deciderà se l'esame RM è sicuro o se è necessario utilizzare precauzioni speciali.

Precauzioni Speciali

In alcuni casi, è possibile eseguire un esame RM in presenza di impianti o dispositivi medici contenenti acciaio, adottando precauzioni speciali. Queste precauzioni possono includere:

  • Utilizzo di un protocollo RM specifico: Il tecnico di radiologia può utilizzare un protocollo RM specifico per ridurre il rischio di riscaldamento e distorsione dell'immagine.
  • Monitoraggio del paziente: Durante l'esame, il paziente viene monitorato attentamente per rilevare eventuali segni di disagio o riscaldamento.
  • Limitazione della forza del campo magnetico: Se possibile, si utilizza un macchinario RM con una forza del campo magnetico inferiore.

Cosa aspettarsi prima dell'esame

Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti. Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.

E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche.

Quando non si può fare la risonanza magnetica

Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:

  • Pace maker o defibrillatore interno. In questo caso bisogna sentire il parere del cardiologo che valuterà le caratteristiche del pace maker e quelle del macchinario dove si va a fare la risonanza magnetica.
  • Protesi oculari magnetiche
  • Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione)

Alternative alla Risonanza Magnetica

Si possono considerare esami alternativi, come la tomografia assiale computerizzata, se utili per ciò che si vuole andare a vedere e valutare. Oppure, dove le indicazioni lo permettono, per esempio se c’è una protesi metallica o ferromagnetica a distanza dall’area di interesse (la persona ha una protesi al ginocchio e deve fare la risonanza magnetica all’encefalo) si può fare la risonanza magnetica avvisando che può esserci qualcosa che si scalda o si muove, dicendo alla persona di suonare il campanello presente nel macchinario per avvisare l’operatore.

Compatibilità degli impianti dentali

Nella maggior parte dei casi chi possiede un impianto dentale può tranquillamente effettuare la Risonanza Magnetica. Quasi tutti gli impianti dentali vengono realizzati con materiale amagnetico, come ad esempio il titanio. Anche gli apparecchi dentali fissi ed i perni di ultima generazione sono composti da metalli compatibili con la risonanza magnetica, pertanto non creano alcun impedimento all’esecuzione dell’esame.

Risonanza magnetica aperta

La risonanza magnetica aperta si differenzia da quella risonanza tradizionale chiusa perché non prevede il posizionamento del paziente all’interno di un tubo chiuso, non provoca i tipici rimbombi sonori e quindi è più silenziosa della RM chiusa, e il magnete si posiziona solo in corrispondenza della parte del corpo da valutare. I vantaggi rispetto alla RM chiusa riguardano soprattutto l’aspetto psicologico e il comfort del paziente.

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