La Prima Ecografia in Gravidanza: Quando Farla e Cosa Aspettarsi

La prima ecografia in gravidanza è uno dei momenti più emozionanti nel percorso verso la genitorialità. Se il test di gravidanza è risultato positivo o magari il ginecologo ti ha comunicato la bella notizia durante una visita di routine, i medici consigliano di aspettare tra l’ottava e la dodicesima settimana per fare la prima ecografia fetale, detta anche tecnicamente Office.

Quando Eseguire la Prima Ecografia?

C’è chi impaziente si rivolge al ginecologo già dopo la 6 settimana di gravidanza, chi invece aspetta un periodo più lungo prima di sottoporsi all’esame. I medici consigliano di attendere tra l'ottava e la dodicesima settimana per effettuare la prima ecografia fetale. L’ecografia ostetrica del primo trimestre viene generalmente effettuata tra la 10ª e la 13ª settimana + 6 giorni di gestazione. Contrariamente a questa consuetudine, le indicazioni emesse dalla Società Italiana di Ecografia Ostetrico Ginecologica (SIEOG) ci dicono che la prima ecografia in gravidanza andrebbe eseguita tra le 11 e le 13 settimane + 6 giorni (13 settimane + 6 giorni è considerato il momento in cui termina il primo trimestre di gravidanza).

Giusto un mese dopo il transfer embrionario è un momento perfetto per realizzare un’ ecografia e apprezzare con chiarezza se la gravidanza è evolutiva. Dev’esser realizzata tra la 5ª e la 7ª settimana di gravidanza, ovvero dopo 3- 5 settimane dal transfer embrionario.

Perché Aspettare?

L’ecografia a 12 settimane consente all’ecografo di rilevare dalle immagini e dai suoni informazioni più accurate sul feto e il suo stato di salute. Un altro aspetto importante dell’attendere la 12esima settimana è la possibilità di analizzare la translucenza nucale, cioè un piccolo accumulo di liquido che il feto presenta sotto la cute che collega testa e collo.

Translucenza Nucale

Durante questa ecografia è possibile anche misurare la translucenza nucale (NT), ovvero lo spessore di un sottile strato di liquido che si accumula nella zona della nuca del feto. Questa misurazione, associata ad altri parametri, consente di stimare il rischio di anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down (trisomia 21).

Modalità di Esecuzione

La prima ecografia può essere svolta in due modalità: transaddominale, con una sonda esterna, o transvaginale, con una sonda interna. In questo modo possiamo apprezzare le immagini con maggiore nitidezza e permettendo così di esser più precisi nel confermare che tutto si stia sviluppando adeguatamente. Entrambe le procedure sono indolori e innocue, sia per il feto che per la mamma.

Anziché passarla sulla pancia, come avviene nell’ecografia classica, il medico la inserisce in vagina. Con l’ecografia classica infatti non è possibile superare gli strati adiposi del corpo. Si ricorre a tale tipologia di esame quando il ginecologo ritiene necessario controllare meglio l’apparato riproduttivo della madre. L’ ecografía dev ‘ esser realizzata per via transvaginale.

Preparazione all'Ecografia

L’ecografia non prevede alcuna preparazione fisica particolare. È possibile assumere cibi e liquidi anche a ridosso dell’esame, ciò che può variare è la presenza di urina o meno in vescica. In caso di ecografia transaddominale, la vescica deve risultare piena, condizione non consigliata in caso di ecografia transvaginale.

Cosa Vedere Durante la Prima Ecografia

A questo stadio iniziale dello sviluppo embrionale, il medico può osservare alcuni elementi fondamentali per stabilire che la gravidanza stia procedendo nel modo corretto. osservare un piccolo embrione con attività cardiaca visibile. Dal punto di vista clinico e assistenziale gli elementi che si riescono a indagare con la prima ecografia sono molto importanti e permettono di assicurarsi che i primi adattamenti della gravidanza siano avvenuti in modo regolare ed efficace.Dal punto di vista dei genitori accade spesso che la prima ecografia segni un passaggio, diventando un segno di realtà, di tangibilità della gravidanza.

Cosa vedremo nella prima ecografia in gravidanza dopo i trattamenti di fecondazione in vitro?

  • 1. Sacco Gestazionale: È la struttura più precoce. Si tratta di un’immagine (scura), circondata da un alone ecorrefringente (bianco) all’interno dell’ utero.
  • 2. Vescicola Vitellina: Si tratta di una struttura vestigiale che compare all’inizio dello sviluppo embrionario. La sua forma, una circonferenza di color bianco, ci ricorda i follicoli della stimolazione.
  • 3. Battito Cardiaco: È possibile apprezzarlo a partire dalla sesta settimana.
  • 4. L’ Embrione: È costituito da una massa di cellule embrionarie che danno origine a tutti gli organi dell’embrione. Appare come una struttura aderita alla vescicola vitellina.

Importanza dell'Ecografia Precoce

La prima ecografia in gravidanza, spesso eseguita intorno alla 6ª settimana, è detta ecografia precoce o “di conferma” e viene talvolta prescritta prima della visita ostetrica, soprattutto in presenza di sintomi come dolori addominali, perdite ematiche o in caso di gravidanze a rischio. Questa ecografia ha lo scopo di confermare la gravidanza, localizzarne la sede (escludendo, ad esempio, una gravidanza extrauterina), valutare il numero di embrioni e calcolare l’età gestazionale con precisione.

Confiermare che la gravidanza si trova ben situata all’ interno dell’utero e pertanto possiamo scartare che si tratti di una gravidanza ectopica (fuori dall’ utero).Accertiare che si tratta di una gestzione unica o multiple.Permette valorare l’evoluzione corretta della gravidanza.

Esami di Screening e Diagnosi Prenatale

Nei casi in cui vi siano fattori di rischio o valori sospetti, si può decidere di approfondire con esami di screening come il test combinato o il test del DNA fetale (NIPT), o con diagnosi invasive come la villocentesi. Il test combinato è un esame di screening fortemente raccomandato a tutte le donne in gravidanza per valutare la probabilità che il feto possa essere affetto da una anomalia cromosomica, tra quelle più note e più frequenti. Il test combinato prevede un’ecografia e un prelievo ematico materno. Il test combinato deve essere eseguito tra la 11ª e la 13ª +6 settimane, quando la lunghezza del feto (CRL) è compresa tra i 45 e gli 84 mm.

Il test consiste in un prelievo di sangue materno, finalizzato alla ricerca del DNA fetale circolante nel sangue della madre. Può essere seguito preferibilmente a partire dalla 11ª settimana di gravidanza. Il test è in grado di identificare circa il 99% dei feti affetti da trisomia 21, e circa il 95% di quelli affetti da trisomia 18 e 13 (è stato cioè validato a livello scientifico per le stesse anomalie indagate dal test combinato).

Tabella Riassuntiva Esami Prenatali

Esame Settimana di Esecuzione Scopo
Prima Ecografia 8-12 settimane Conferma gravidanza, localizzazione, numero embrioni, età gestazionale
Translucenza Nucale 11-13 settimane Valutazione rischio anomalie cromosomiche
Test Combinato 11-13+6 settimane Screening anomalie cromosomiche
Test DNA Fetale Da 11 settimana Rilevazione anomalie cromosomiche e malattie genetiche

Può essere utile indossare un abbigliamento comodo per potersi svestire e rivestire agilmente. Prenota questa ecografia solo se sei nel primo trimestre di gravidanza, nell'intervallo di esecuzione consigliato tra la 6°settimana e la 13°settimana + 6 giorni di gravidanza.Ricorda di portare con te la documentazione clinica precedente.

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