Ecografia alla 26a settimana di gravidanza: cosa aspettarsi

Il terzo trimestre è alle porte e l'ultimo tratto di gravidanza è iniziato! Il tempo vola, mamme. Sembra ieri che avete visto comparire le magiche due lineette sul test e, in men che non si dica, vi ritrovate quasi al termine. Certo, potrebbero esserci stati momenti di difficoltà, magari per le nausee o qualche piccolo-grande problema, ma in ogni caso la sala parto è sempre più vicina. Comincia a salire l’emozione, vero?

Settimo mese di gravidanza: a quante settimane corrisponde

Il terzultimo mese di gestazione va da 26+3 (26 settimane e 3 giorni) a 30+4 (30 settimane e 4 giorni).

Settimo mese di gravidanza: cosa succede alla mamma

Le forme ormai sono morbide e rotonde. Anzi, più che rotonde! Il peso è aumentato sensibilmente e questo è un momento cruciale: durante il terzo trimestre la fame potrebbe farsi sentire parecchio e basta poco per “lievitare” ancora. È un rischio però che si dovrebbe cercare di non correre.

Soprattutto in quest’ultimo periodo, l’eccesso di peso potrebbe comportare problemi, ad esempio l’aumento della pressione arteriosa che, a sua volta, potrebbe scatenare la gestosi. Inoltre, non manca poi così tanto al parto ed è meglio cercare di arrivarci più in forma che si può.

L’utero si è ingrossato parecchio per far spazio al bambino. Preme sulla vescica e il via vai dal bagno è continuo, vero? Sia di giorno che di notte lo stimolo ad urinare è diventato impellente. Tutto normale, l’unica cosa da fare è avere pazienza.

Anche se manca ancora un bel po’, il corpo si prepara al grande giorno, quello del parto. Quasi tutte le donne percepiscono nettamente le contrazioni di Braxton-Hicks (ne abbiamo parlato ampiamente nel post sul sesto mese di gravidanza): non sono ancora quelle “buone”, ma servono all’utero ad essere pronto. Dai capezzoli potrebbe fuoriuscire qualche goccia di un liquido giallastro.

Niente paura: è colostro, la prima forma di latte che berrà il piccolino appena nato, estremamente nutriente e prezioso. Non a tutte però succede di produrlo prima di partorire. Vi capita di sentirvi ansiose? Siete giustificate. In particolare se siete alla prima gravidanza, l’incognita del parto suscita sentimenti di paura e, talvolta, angoscia.

Anche se i corsi preparto sono importantissimi e probabilmente ne state già frequentando uno, i timori sono naturali perché i pensieri che affollano la mente sono tanti e non sempre positivi. Cercate di condividerli ad esempio col partner: vi sentirete meglio.

Settimo mese di gravidanza: cosa succede al bambino

I suoi calci ora sono vigorosi e ben assestati. Anche il futuro papà li percepisce nettamente mettendo una mano sul pancione. È anche possibile riconoscere una mano o il piedino, a seconda del “bozzo” che compare sull’addome. È molto importante tenere sotto controllo i movimenti: per stare tranquille, se ne devono sentire almeno 10 al giorno. Ricordiamo che nella app iMamma c’è una apposita sezione dedicata al contacalci.

Se nascesse durante il settimo mese, il bimbo sarebbe considerato estremamente pretermine (prima delle 28 settimane) o molto pretermine (da 28 a 31 settimane). Sicuramente i passi avanti nella ricerca medica hanno comportato un aumento delle aspettative di vita di questi cuccioli, ma diciamo che è meglio se restano al caldo nella pancia della mamma ancora un po’. Lo sviluppo infatti non è ancora completo a quest’epoca gestazionale e le conseguenze di un parto così anticipato potrebbero essere impegnative.

Il problema fondamentale sono i polmoni, ancora non sufficientemente maturi per far respirare il piccolo in modo autonomo. Il feto è molto ricettivo agli stimoli esterni, soprattutto ai suoni e anche alle fonti luminose. I suoi occhi sono aperti. È in grado di afferrare le cose (come il cordone ombelicale), succhiare il pollice e percepisce i gusti diversi a seconda di quello che mangia la mamma (il liquido amniotico cambia sapore). La pelle diventa sempre meno sottile e, al di sotto, si accumula grasso.

Settimo mese di gravidanza: i disturbi più comuni

  • Mal di schiena. La pancia ingombrante non fa sconti. Per cercare di restare in equilibrio, il baricentro si sposta e la colonna vertebrale si incurva ancora di più, accentuando la lordosi. Cosa fare? La prima buona regola è quella di muoversi. Una passeggiata, il nuoto, il pilates, la ginnastica dolce sono tutti consigliati. Fatevi seguire da qualcuno di esperto. Di notte provate un cuscino tra le gambe. Niente tacchi troppo alti, ma neanche suole troppo basse e piatte.
  • Insonnia. È nemica di molte donne in dolce attesa. Le cause sono molteplici: il pancione che rende difficile trovare la posizione giusta; alcuni disturbi come mal di schiena o problemi digestivi; ansia; scorrette abitudini (ad esempio, dormire troppo al pomeriggio, bere caffè, tè o bevande a base di cola nelle ore serali etc.). La soluzione dipende quindi dalla causa scatenante: è lì che si deve intervenire.
  • Sindrome del tunnel carpale. Non è un disturbo particolarmente frequente, ma può verificarsi. Si presenta con dolore alle dita delle mani (pollice, indice e medio), insieme a formicolii, intorpidimento, gonfiore, bruciore. Alla base c’è un’infiammazione di un nervo che si trova tra la mano e il polso e alcuni lavori ne predispongono l’insorgenza.
  • Disturbi gastrici. Bruciore allo stomaco, reflusso, difficoltà digestive potrebbero iniziare a farsi sentire in maniera più insistente. L’utero sempre più voluminoso preme sul diaframma, rendendo più difficile la respirazione e, allo stesso tempo, favorendo la risalita degli acidi dello stomaco verso l’esofago. La conseguenza sono bruciore e reflusso. La “regola d’oro” contro questi fastidi è cercare di fare piccoli pasti ogni tanto, senza esagerare con le quantità e senza restare a stomaco vuoto. Cibi come pane, cracker o grissini, consentono di assorbire gli acidi e combattere l’acidità.
  • Stitichezza. Col passare delle settimane può diventare sempre più ostinata, sia a causa degli ormoni, sia per l’utero che preme contro l’intestino. Fondamentale l’assunzione di fibre e di acqua che facilitano il transito intestinale. La stessa azione è favorita anche dall’attività fisica. Attenzione ai farmaci: vanno prescritti solo ed esclusivamente dal medico.
  • Gambe gonfie. A gravidanza inoltrata il ritorno venoso dalle gambe al cuore può diventare difficile. I liquidi quindi tendono a ristagnare, cosa che provoca la ritenzione idrica. La conseguenza sono gambe affaticate, gonfie, pesanti, spesso accompagnate da cellulite. Anche in questo caso il movimento è un toccasana. Necessario anche ridurre l’apporto di sale a tavola.

Settimo mese di gravidanza: gli esami

Se non li avete ancora fatti, tra le settimane 24 e 27+6 gli esami a carico del Sistema sanitario nazionale cui sottoporsi sono:

  • prelievo di sangue. Controllo toxoplasma.
  • Esame delle urine con urinocoltura.
  • Curva da carico di glucosio.

Tra le settimane 28 e 32+6 ci sono altri test. Vediamo quali sono:

  • prelievo di sangue con emocromo.
  • Controllo toxoplasma.
  • Test di Coombs indiretto.

In questo periodo andrebbe fatta la cosiddetta ecografia di accrescimento, quella del terzo trimestre. Fino a qualche tempo fa, era a carico del Sistema sanitario, ma ora non è più così. O per meglio dire, lo è solo in caso di patologia fetale o materna. Molte mamme però decidono di eseguirla a pagamento, spesso anche in 3D o 4D per avere un’immagine molto realistica del feto. L’ecografia di accrescimento valuta diversi parametri per verificare che lo sviluppo del bambino sia costante.

Questo infatti è il momento in cui potrebbero evidenziarsi ritardi nella crescita, ad esempio perché la placenta invecchia: in questi, casi a volte bisogna intervenire tempestivamente o comunque monitorare la situazione con la massima attenzione.

La curva da carico di glucosio

È forse uno degli esami che più spaventano le mamme. All’idea di dover bere il glucosio - sostanza estremamente dolce - molte pensano che senza dubbio si sentiranno male. E invece si tratta di una cosa soggettiva. Ci sono donne che, alla fine, lo trovano addirittura molto buono. La curva da carico di glucosio serve a diagnosticare precocemente il diabete gestazionale, una complicanza della gestazione che può essere importante.

Le donne diabetiche vanno più spesso incontro ad un cesareo, spesso i bimbi sono molto grossi (dai 4 chili), può esserci pressione alta o gestosi. Le cause sono varie: diabete in precedenti gravidanze, familiarità per questa patologia, sovrappeso etc.

Per eseguire questo test si deve essere a digiuno. Pungendo con un piccolo ago un dito della mano, viene misurata la glicemia (cosiddetta glicemia basale). Subito dopo vengono somministrati 75 grammi di glucosio da bere. Infine, si procede con tre prelievi di sangue: uno subito dopo aver bevuto il glucosio, un altro dopo un’ora e l’ultimo dopo due ore. I risultati saranno comparati con dei parametri standard e, in base a quelli, si capirà se c’è un problema di diabete o meno.

Consigli per affrontarla meglio:

  • bere il glucosio a piccoli sorsi.
  • Portare con sé delle fettine di limone: se il personale sanitario vi dà l’ok, potete succhiarle per ridurre l’eventuale senso di nausea.
  • Chiedete se potete bere dell’acqua dopo l’assunzione del glucosio.
  • Cercate di essere più rilassate possibile e di non farvi suggestionare dai racconti di chi ha vissuto malissimo l’esperienza di questo esame.
  • Portatevi qualcosa da leggere o ascoltate della musica nell’attesa dei prelievi.

Settimo mese di gravidanza e posizione del bambino

A quest’epoca, generalmente il feto si mette a testa in giù, cioè in posizione cefalica, quella naturale per venire al mondo. Non è detto che non possa girarsi ancora, ma ovviamente ogni futura mamma si augura che tutto rimanga com’è. La posizione podalica indica invece un’anomala presentazione del feto: la testa è rivolta verso l’alto, anziché essere impegnata verso il canale del parto. Se il bimbo è podalico si presenterà con il sederino o i piedi.

In posizione cefalica, la testa è rivolta in basso, le gambe si trovano verso l’alto e sono flesse, le braccia sono raccolte sul tronco e il mento poggia sul petto. Il feto è quindi rannicchiato, pronto ad uscire. Quando ciò non avviene le probabilità di poter avere un parto naturale si riducono e, nella maggior parte dei casi, si procede con un cesareo per evitare rischi alla mamma e al piccino.

Un bimbo podalico resta così sicuramente fino al parto? No, per fortuna. Può capitare che si sposti spontaneamente anche quasi all’ultimo momento, praticamente a ridosso del parto, anche se più tempo passa, meno probabilità ci sono che questo accada. È più che altro un problema di spazio per potersi girare. E quindi? Ci sono vari tentativi che si possono fare per cercare di ribaltare (è il caso di dirlo) la situazione.

Uno di questi è la cosiddetta manovra di rivolgimento che il ginecologo fa dall’esterno per spostare il bambino. Si esegue in ospedale e consiste in una serie di pressioni sull’addome che dovrebbero far fare al feto una specie di capriola. Esistono anche altre tecniche, la cui efficacia però è soggettiva. Sono l’agopuntura (con l’applicazione di un ago nel mignolo del piede) e la moxibustione (si riscalda sempre lo stesso punto, bruciando un sigaro di artemisia). Lo sport e alcune procedure posturali sono altre prove che si possono fare.

Settimo mese di gravidanza e congedo di maternità

In questo periodo potreste cominciare a preparare tutta la documentazione necessaria per andare in maternità. Sono i 5 mesi in cui, obbligatoriamente, una mamma lavoratrice rimane a casa. Il congedo può iniziare 2 mesi prima della data presunta del parto (e quindi proseguire per 3 mesi dopo che il bimbo nasce) oppure un mese prima (e 4 dopo). In genere, è una scelta della mamma, a seconda del tipo di mansione svolta.

La ventiseiesima settimana di gravidanza

Nella ventiseiesima settimana di gravidanza potrebbero far capolino vari fastidi causati dall’utero che cresce, dal bambino che preme sui vari organi, dalla pancia sempre più grande. Però in generale il corpo si prepara al meglio per il parto. E anche il piccino! Manca sempre meno al vostro incontro.

Quanti mesi sono 26 settimane di gravidanza? Il tuo bimbo a 26 settimane di gravidanza è lungo 35-36 cm dalla sommità del cranio ai talloni, circa le dimensioni di una zucca. Il peso del feto è compreso tra 750 e 900 grammi, quindi non passerà molto tempo prima che raggiungerà un chilogrammo. Arrivata al settimo mese dovresti aumentare di circa 350 grammi a settimana.

Nella 26° settimana di gravidanza, le narici del tuo bambino si stanno aprendo: ora può fare i suoi primi "respiri" e lavorerà duramente su questa abilità fino alla nascita. Questa settimana di gravidanza è anche il momento in cui la vista del tuo bambino si sviluppa.

Le differenze tra il momento in cui il tuo bambino è sveglio e quello in cui riposa diventeranno sempre più evidenti: quando è sveglio e attivo, lo sentirai muoversi e, quando dorme, la tua pancia sarà tranquilla e passerai diverse ore senza sentire alcun movimento.

La pancia in gravidanza può variare di dimensioni a seconda della futura mamma. Se questa è la tua seconda gravidanza, noterai che il tuo pancione è cresciuto più rapidamente di quanto non fosse nella tua prima gravidanza - questo perché il tuo tessuto è già stato allungato. Qualunque sia la dimensione del tuo pancione, cresce così velocemente dalla 26° settimana di gravidanza che l'incavo nella parte bassa della schiena potrebbe aumentare. ‘Una fascia di supporto per la gravidanza può aiutare.

La pressione che l'utero esercita sugli organi circostanti rende sempre più probabile che soffrirai di problemi gastrointestinali. Anche il sistema immunitario delle donne in gravidanza è meno efficace, poiché il loro corpo deve affrontare le ulteriori sfide della gravidanza. Quindi assicurati di seguire un’alimentazione sana, mangiare quanto più cibo fresco possibile (ricordando quali cibi sono "proibiti") e preparare i pasti in modo igienico per evitare infezioni.

In definitiva, non c'è modo di evitare completamente le smagliature in gravidanza: il tuo tessuto connettivo viene allungato durante la gravidanza come mai prima d'ora e mai più nella tua vita. Fissa un appuntamento con il tuo dentista, perché la salute dei denti in gravidanza e una buona igiene orale è particolarmente importante durante la gravidanza.

Continua ad aggiornare la tua lista di cose da acquistare: avrai sicuramente molte idee per le cose di cui tu o il tuo bambino potreste aver bisogno. Puoi anche leggere i consigli di Hipp su quali prodotti acquistare per il primo corredo del tuo bimbo.

Se puoi, ora è il momento giusto per rinnovare e arredare la cameretta del tuo bambino. Cerca indumenti adatti per l'allattamento al seno, come magliette che possono essere facilmente regolate quando hai bisogno di allattare il tuo bambino.

È del tutto normale avere ogni sorta di domande, preoccupazioni e paure durante la gravidanza - dopotutto, sei in un territorio sconosciuto. Che cosa fare se il feto si muove poco a 26 settimane? Se non sei sicura che tuo figlio si muova tanto e intensamente come dovrebbe, chiedi alla tua ostetrica. Può spiegarti ciò che hai notato e può anche controllare i parametri vitali del tuo bambino. Può essere utile annotare i movimenti fetali che senti nel corso della giornata se sei preoccupata. I bambini di solito sono tranquilli per un giorno e molto attivi il successivo. ‘Se non senti alcun movimento per diverse ore, bevi due grandi bicchieri d'acqua, mangia qualcosa o fai qualche squat.

L'ecografia a 26 settimane di gravidanza

L'ecografia a 26 settimane di gravidanza rappresenta un momento cruciale per monitorare lo sviluppo del bambino e valutare il benessere materno. Questa ecografia, spesso definita "ecografia morfologica di secondo livello" o "ecografia del terzo trimestre" (anche se tecnicamente si colloca al limite tra il secondo e il terzo trimestre), fornisce informazioni dettagliate sulla crescita fetale, sulla posizione della placenta, sulla quantità di liquido amniotico e sulla presenza di eventuali anomalie strutturali.

Perché è importante l'ecografia a 26 settimane?

Questa ecografia si distingue per la sua capacità di visualizzare con chiarezza gli organi interni del feto. A questa età gestazionale, le strutture anatomiche sono sufficientemente sviluppate da poter essere esaminate in dettaglio, permettendo ai medici di identificare precocemente eventuali problemi o malformazioni che potrebbero richiedere un intervento medico. L'accuratezza di questa ecografia dipende, naturalmente, dalla qualità dell'apparecchiatura utilizzata, dall'esperienza dell'ecografista e dalla posizione del feto.

Cosa viene valutato durante l'ecografia?

L'ecografia a 26 settimane di gravidanza prevede una serie di misurazioni e valutazioni standardizzate, tra cui:

  • Biometria fetale: Misurazione della circonferenza cranica (CC), della circonferenza addominale (CA), della lunghezza del femore (LF) e del diametro biparietale (BPD) per valutare la crescita fetale e stimare il peso del bambino. Questi parametri vengono confrontati con le curve di crescita standard per l'età gestazionale, identificando eventuali ritardi o accelerazioni nella crescita.
  • Anatomia fetale: Esame dettagliato degli organi interni del feto, come il cervello, il cuore, i polmoni, i reni, lo stomaco, l'intestino e la vescica, per escludere anomalie strutturali. Si analizzano anche le ossa, la colonna vertebrale e gli arti.
  • Posizione della placenta: Valutazione della posizione della placenta rispetto all'orifizio uterino interno per escludere la placenta previa, una condizione in cui la placenta copre parzialmente o totalmente il collo dell'utero.
  • Quantità di liquido amniotico: Misurazione dell'indice del liquido amniotico (AFI) o della tasca massima verticale (MVP) per valutare la quantità di liquido amniotico. Un eccesso (polidramnios) o una carenza (oligoidramnios) di liquido amniotico possono indicare problemi fetali o materni.
  • Flussimetria Doppler: Misurazione del flusso sanguigno nei vasi ombelicali e cerebrali del feto per valutare il benessere fetale e la funzione placentare. Alterazioni nel flusso sanguigno possono indicare una compromissione della perfusione placentare e un rischio di sofferenza fetale.
  • Movimenti fetali: Osservazione dei movimenti del feto, come i movimenti degli arti, del tronco e della respirazione, per valutare il benessere fetale.

Preparazione all'ecografia

Generalmente, non è richiesta una preparazione particolare per l'ecografia a 26 settimane. Potrebbe essere utile svuotare la vescica prima dell'esame per migliorare la visualizzazione delle strutture pelviche. In alcuni casi, potrebbe essere consigliato bere un bicchiere d'acqua prima dell'esame per migliorare la visualizzazione del feto.

Cosa aspettarsi durante l'esame

L'ecografia a 26 settimane viene eseguita da un medico specialista in ecografia ostetrica. La paziente si sdraia su un lettino e l'ecografista applica un gel trasparente sull'addome per facilitare la trasmissione degli ultrasuoni. L'ecografista quindi fa scorrere una sonda sull'addome, visualizzando le immagini del feto su un monitor. L'esame dura in genere dai 20 ai 45 minuti.

L'ecografia a 26 settimane è tipicamente eseguita per via transaddominale. La sonda ecografica viene posizionata sull'addome materno, dopo aver applicato un gel conduttore. In rari casi, se la visualizzazione è difficile, può essere utilizzata una sonda transvaginale per ottenere immagini più chiare.

Cosa succede se vengono rilevate anomalie?

Se durante l'ecografia vengono rilevate anomalie, il medico spiegherà alla coppia la natura del problema e le possibili opzioni. Potrebbe essere necessario eseguire ulteriori esami diagnostici, come un'amniocentesi o una consulenza con uno specialista, per confermare la diagnosi e valutare la gravità del problema. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un intervento medico durante la gravidanza o dopo la nascita.

Sviluppo fetale a 26 settimane

A 26 settimane di gravidanza, il feto è lungo circa 36 centimetri e pesa intorno ai 900 grammi. Il bambino continua a crescere e svilupparsi rapidamente. I polmoni sono in fase di sviluppo e iniziano a produrre surfattante, una sostanza che aiuta i polmoni a espandersi dopo la nascita. Il bambino è in grado di sentire i suoni e reagisce agli stimoli esterni. Gli occhi sono aperti e il bambino può vedere la luce. La pelle è ancora sottile e traslucida, ma inizia a diventare più spessa e meno trasparente.

Cosa si vede nell'ecografia?

Durante l'ecografia, è possibile visualizzare diverse parti del corpo del feto, tra cui:

  • Il viso: Si possono vedere gli occhi, il naso, la bocca e le orecchie. In alcuni casi, è possibile vedere anche le espressioni facciali del bambino.
  • Le mani e i piedi: Si possono vedere le dita delle mani e dei piedi. Il bambino potrebbe essere visto succhiare il pollice.
  • Gli organi interni: Si possono vedere il cuore, i polmoni, i reni, lo stomaco, l'intestino e la vescica.
  • Lo scheletro: Si possono vedere le ossa del cranio, della colonna vertebrale, degli arti e delle costole.

Limiti dell'ecografia

Nonostante la sua importanza, l'ecografia presenta dei limiti. La visualizzazione può essere ostacolata da diversi fattori, come l'obesità materna, la posizione del feto e la presenza di cicatrici addominali. Inoltre, alcune anomalie possono manifestarsi solo in fasi successive della gravidanza e quindi non essere rilevate durante l'ecografia a 26 settimane. Infine, l'ecografia non è in grado di rilevare tutte le anomalie genetiche o cromosomiche.

L'importanza della comunicazione con il medico

È fondamentale discutere apertamente con il proprio medico i risultati dell'ecografia e porre tutte le domande necessarie. Il medico è la persona più indicata per interpretare i risultati dell'esame e fornire consigli personalizzati in base alla situazione specifica.

L'ecografia a 26 settimane di gravidanza è un esame importante per monitorare lo sviluppo del bambino e valutare il benessere materno. Fornisce informazioni dettagliate sulla crescita fetale, sulla posizione della placenta, sulla quantità di liquido amniotico e sulla presenza di eventuali anomalie strutturali.

leggi anche: