L'ecografia alla 13a settimana di gravidanza rappresenta un momento cruciale nel percorso prenatale. È un'ecografia di controllo che fornisce informazioni preziose sullo sviluppo del feto, sulla sua salute generale e sulla progressione della gravidanza. Questa ecografia, che si colloca nel primo trimestre avanzato, offre dettagli più chiari rispetto alle ecografie precedenti, consolidando le prime impressioni e aprendo nuove finestre sulla vita in crescita.
Cosa è l'Ecografia?
L’ecografia consiste nell’inviare onde ultrasonore (lo stesso tipo di onde fisiche che producono e trasmettono i suoni) ma che hanno frequenze che l’orecchio umano non può percepire. Essendo onde meccaniche e non radiazioni, non sono assolutamente pericolose per chi esegue e per chi si sottopone ad ecografia, che potrebbe teoricamente essere ripetuta anche ogni giorno senza danni.
L'ecografia è una tecnica che consente di vedere gli organi del nostro corpo con l'utilizzo di onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni, non udibili dall'orecchio umano) che attraversano i tessuti. Il principio è lo stesso usato dai sonar delle navi per localizzare i sottomarini. In pratica l'ecografo funziona così: la sonda posta sull'addome materno invia impulsi di onde sonore nel corpo. Queste onde sonore in parte vengono riflesse dalla parete addominale e dalla parete dell'utero creando echi. Quando le onde sonore arrivano al feto mandano altri echi: tali echi (o onde di ritorno) sono trasformati in immagini sul monitor dell'ecografo.
Quando si Effettua l'Ecografia in Gravidanza?
La società scientifica del settore - la SIEOG (Società di Ecografia Ostetrico-Ginecologica) - ed anche un apposito decreto ministeriale prevedono che in gravidanza normale vengano effettuate 3 ecografie, nel I, II e III trimestre.
- Quando si effettua? Dalle 11 settimane e 5 giorni a 13 settimane e 6 giorni.
- Nel “corso del” primo trimestre, quindi entro le 14 settimane.
A cosa serve (finalità)?
- la normalità di utero ed ovaie (verificare eventuale presenza di cisti ovariche, miomi, etc).
- Valutazione del rischio di aneuploidie.
- Diagnosi Precoce di Anomalie Strutturali.
- Valutazione della Vitalità Fetale.
- Identificazione di Gravidanze Gemellari.
Se l’esame viene effettuato fino a 10 settimane, non possono essere effettuati altri rilievi, per le ridotte dimensioni dell’embrione (lunghezza di circa 4 cm a 10 settimane).
Come accennato, quando viene effettuato questo esame il feto è praticamente formato. Quindi, pur non essendo possibile riconoscere la gran parte delle malformazioni, quelle eclatanti, come l’assenza del cranio (anencefalia) o severe malformazioni cerebrali (olorprosencefalia) ed altre possono essere evidenziate in una buona percentuale di casi.
Tuttavia, lo scopo principale per il quale viene eseguita l’ecografia a quest’epoca è la valutazione del rischio cha ha ogni donna di avere un figlio affetto dalla sindrome di Down.
Cosa si vede durante un'ecografia alla 13a settimana?
Durante l'ecografia alla 13a settimana, una serie di parametri vengono attentamente valutati. Non si tratta solo di "vedere" il bambino, ma di ottenere informazioni quantitative e qualitative sul suo stato di salute.
Strutture Anatomiche
A questa epoca gestazionale, le principali strutture anatomiche del feto sono ben definite e visualizzabili. Il tecnico ecografista (o il medico specialista) sarà in grado di identificare:
- Cranio e cervello: Si verifica la corretta formazione del cranio e si iniziano a distinguere le strutture cerebrali principali.
- Volto: Sebbene i dettagli siano ancora in via di sviluppo, si possono osservare le prime fattezze del volto, come gli occhi (ancora distanziati), il naso e la bocca.
- Colonna vertebrale: Si valuta la corretta chiusura del tubo neurale, che darà origine alla colonna vertebrale. Eventuali anomalie in questa fase possono essere indicative di difetti del tubo neurale, come la spina bifida.
- Arti superiori e inferiori: Si visualizzano le braccia e le gambe, con le mani e i piedi in formazione. Si contano le dita per escludere polidattilia (presenza di dita in eccesso) o sindattilia (fusione delle dita).
- Organi interni: Si inizia a valutare la posizione e la forma di alcuni organi interni, come lo stomaco, la vescica e i reni.
Misurazioni Biometriche
Le misurazioni biometriche sono fondamentali per valutare la crescita fetale e datare con precisione la gravidanza. Le principali misurazioni effettuate sono:
- CRL (Crown-Rump Length): Lunghezza cranio-sacrale, ovvero la distanza tra la sommità del cranio e l'estremità inferiore del sacro. Questa misurazione è molto accurata per datare la gravidanza, soprattutto nel primo trimestre.
- BPD (Biparietal Diameter): Diametro biparietale, ovvero la distanza tra le due ossa parietali del cranio. Questo parametro fornisce informazioni sulla crescita del cervello.
- FL (Femur Length): Lunghezza del femore. La misurazione del femore è un indicatore della crescita scheletrica.
- AC (Abdominal Circumference): Circonferenza addominale. Questa misurazione fornisce informazioni sulla crescita degli organi interni.
I valori di queste misurazioni vengono confrontati con le curve di crescita standard per l'età gestazionale. Una crescita che si discosta significativamente dalla norma può richiedere ulteriori accertamenti.
Altri Aspetti Importanti
Oltre alle strutture anatomiche e alle misurazioni biometriche, l'ecografia alla 13a settimana valuta anche:
- Frequenza cardiaca fetale (FHR): La frequenza cardiaca fetale deve essere compresa tra 110 e 160 battiti al minuto. Un'alterazione della frequenza cardiaca può essere un segno di sofferenza fetale.
- Movimenti fetali: Si osservano i movimenti del feto, che diventano più coordinati e frequenti.
- Quantità di liquido amniotico: Si valuta la quantità di liquido amniotico, che deve essere adeguata per garantire il benessere del feto.
- Posizione della placenta: Si verifica la posizione della placenta rispetto all'orifizio uterino interno. Una placenta previa (posizionata in basso e che copre l'orifizio uterino) può causare sanguinamenti durante la gravidanza e richiedere un parto cesareo.
- Presenza di eventuali anomalie: Si ricercano eventuali anomalie strutturali maggiori, come difetti cardiaci, onfalocele (erniazione degli organi addominali attraverso l'ombelico) o anomalie degli arti.
Perchè si parla prevalentemente di sindrome di Down?
Perchè il Down rappresenta l’anomalia cromosomica più frequente, responsabile di ritardo mentale, e che sfugge alla diagnosi ecografica nel 50% dei casi.
Cosa è la Translucenza Nucale?
La Translucenza Nucale (o NT, dall’inglese nuchal translucency) è una raccolta di liquido che si evidenzia solo in questo periodo a livello della nuca del feto.
Ma una Translucenza Nucale aumentata di spessore rappresenta una malformazione? NO, assolutamente no. Rappresenta un campanello d’allarme relativo al fatto che vi possono essere una serie di anomalie presenti.
Come prepararsi all'ecografia alla 13a settimana?
In genere, non è necessaria una preparazione specifica per l'ecografia alla 13a settimana. Tuttavia, è consigliabile:
- Bere acqua: Bere circa mezzo litro d'acqua un'ora prima dell'esame può aiutare a riempire la vescica e migliorare la visualizzazione del feto, soprattutto se l'ecografia viene eseguita per via addominale.
- Indossare abiti comodi: Indossare abiti comodi che permettano di scoprire facilmente l'addome.
- Portare con sé la documentazione: Portare con sé la tessera sanitaria, la prescrizione medica e gli esami prenatali precedenti.
- Essere rilassati: Cercare di essere rilassati e di collaborare con il tecnico ecografista o il medico specialista.
Cosa succede se vengono riscontrate anomalie?
Se durante l'ecografia alla 13a settimana vengono riscontrate anomalie, è importante non allarmarsi. Nella maggior parte dei casi, le anomalie riscontrate sono lievi e non compromettono la salute del feto. Tuttavia, in alcuni casi, le anomalie possono essere più gravi e richiedere ulteriori accertamenti. Il medico specialista spiegherà nel dettaglio i risultati dell'ecografia e consiglierà gli esami più appropriati per approfondire la diagnosi.
Test combinato
Il test combinato è un esame di screening fortemente raccomandato a tutte le donne in gravidanza per valutare la probabilità che il feto possa essere affetto da una anomalia cromosomica, tra quelle più note e più frequenti.
Il test combinato prevede un’ecografia e un prelievo ematico materno. Il test combinato deve essere eseguito tra la 11ª e la 13ª +6 settimane, quando la lunghezza del feto (CRL) è compresa tra i 45 e gli 84 mm.
L’esame ecografico consiste nella misurazione di vari parametri, cioè la lunghezza del feto e la translucenza nucale. I parametri ecografici biochimici, oltre a quelli relativi alla storia clinica materna, vengono inseriti in un software utilizzabile solo da operatori ecografici certificati.
Il test è considerato positivo, cioè ad alto rischio, se il rischio calcolato è compreso tra 1:2 e 1:300. Il test è considerato negativo, cioè a basso rischio, se il rischio calcolato è inferiore a 1: 300.
Test del DNA fetale
Il test consiste in un prelievo di sangue materno, finalizzato alla ricerca del DNA fetale circolante nel sangue della madre. Può essere seguito preferibilmente a partire dalla 11ª settimana di gravidanza.
Il test è in grado di identificare circa il 99% dei feti affetti da trisomia 21, e circa il 95% di quelli affetti da trisomia 18 e 13 (è stato cioè validato a livello scientifico per le stesse anomalie indagate dal test combinato).
Alcuni laboratori sono offrono la possibilità di estendere l’analisi anche ad altre patologie cromosomiche e, in alcuni casi, allo studio di malattie genetiche molto rare.
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